giovedì, 13 Giugno , 24

Dati Iss, cresce quota stranieri in nuove diagnosi Hiv

Negli ultimi anni si e’ osservato un aumento della quota degli stranieri con una nuova diagnosi di HIV. E’ quanto emerge dai dati di sorveglianza HIV e AIDS dell’Istituto superiore di sanita’, aggiornati al 31 dicembre 2016 presentati questa mattina nel corso del lancio della nuova campagna del Ministero della salute contro l’AIDS e le malattie sessualmente trasmissibili. Dai dati si evince che il 35,8% delle persone diagnosticate come HIV positive e’ di nazionalita’ straniera. Tra gli stranieri il 65,5% di casi e’ costituito da eterosessuali (eterosessuali femmine 34,9%, eterosessuali maschi 30,6%). Nel 2016 sono state riportate 3.451 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti.

Oltre il 50% dei casi di AIDS segnalati nel 2016 era costituito da persone che non sapevano di essere HIV positive. Questa incidenza pone l’Italia a parita’ della Grecia, al tredicesimo posto tra le nazioni dell’Unione Europea. Negli ultimi anni si evidenzia una lieve diminuzione sia del numero di nuove diagnosi di HIV sia dell’incidenza e tra le Regioni italiane, quelle con l’incidenza piu’ alta sono state il Lazio, le Marche, la Toscana e la Lombardia. Le persone che hanno scoperto di essere HIV positive nel 2016 hanno un’eta’ mediana di 39 anni per gli uomini e 36 anni per le donne. L’incidenza maggiore si registra nella fascia 25-29 anni. Si osserva quindi un aumento dell’eta’ mediana alla diagnosi nonche’ un cambiamento delle modalita’ di trasmissione: diminuisce la proporzione di sostanze per via iniettiva, ma aumenta la proporzione dei casi attribuibili a trasmissione sessuale.

 

Negli ultimi anni si e’ osservato un aumento della quota degli stranieri con una nuova diagnosi di HIV. E’ quanto emerge dai dati di sorveglianza HIV e AIDS dell’Istituto superiore di sanita’, aggiornati al 31 dicembre 2016 presentati questa mattina nel corso del lancio della nuova campagna del Ministero della salute contro l’AIDS e le malattie sessualmente trasmissibili. Dai dati si evince che il 35,8% delle persone diagnosticate come HIV positive e’ di nazionalita’ straniera. Tra gli stranieri il 65,5% di casi e’ costituito da eterosessuali (eterosessuali femmine 34,9%, eterosessuali maschi 30,6%). Nel 2016 sono state riportate 3.451 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti.

Oltre il 50% dei casi di AIDS segnalati nel 2016 era costituito da persone che non sapevano di essere HIV positive. Questa incidenza pone l’Italia a parita’ della Grecia, al tredicesimo posto tra le nazioni dell’Unione Europea. Negli ultimi anni si evidenzia una lieve diminuzione sia del numero di nuove diagnosi di HIV sia dell’incidenza e tra le Regioni italiane, quelle con l’incidenza piu’ alta sono state il Lazio, le Marche, la Toscana e la Lombardia. Le persone che hanno scoperto di essere HIV positive nel 2016 hanno un’eta’ mediana di 39 anni per gli uomini e 36 anni per le donne. L’incidenza maggiore si registra nella fascia 25-29 anni. Si osserva quindi un aumento dell’eta’ mediana alla diagnosi nonche’ un cambiamento delle modalita’ di trasmissione: diminuisce la proporzione di sostanze per via iniettiva, ma aumenta la proporzione dei casi attribuibili a trasmissione sessuale.

 

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