lunedì, 17 Gennaio , 22

Chirurgia pediatrica, al Policlinico Federico II telemedicina e tecnologie 5g per la seconda edizione del Master europeo di chirurgia mini-invasiva

Oltre 300 i chirurghi pediatri africani, indiani e russi iscritti alla seconda edizione del Master Europeo di Chirurgia Pediatrica realizzato dalla Società Europea di Chirurgia Laparoscopica Pediatrica (ESPES) per fronteggiare l’emergenza Coronavirus in Africa, in India e in Russia ed organizzato, grazie alla telemedicina e al telementoring, dal prof. Ciro Esposito, Direttore della UOC di Chirurgia Pediatrica del Policlinico Federico II (da novembre scorso identificato come Centro di Riferimento Regionale per la Chirurgia Mini-Invasiva e Robotica Pediatrica), e CEO ESPES.

“Il contesto emergenziale legato alla pandemia COVID è stato uno stimolo a migliorare la qualità dell’assistenza chirurgica pediatrica per i nostri piccoli pazienti e per accelerare la realizzazione di progetti internazionali di modernizzazione ed innovazione utilizzando le nuove tecnologie, come il telementoring e la tecnologia 5g”, spiega il prof. Esposito.

Fino al 2019, gli esperti europei di Chirurgia Mini-invasiva pediatrica si recavano spesso in Africa, India e Russia ed in altre nazioni ad operare piccoli pazienti con complesse malformazioni congenite o con patologie oncologiche utilizzando tecniche mini-invasive per aiutare i chirurghi pediatri stranieri.

“Per fronteggiare l’emergenza, abbiamo pensato di aiutare i nostri colleghi in maniera reale ed efficace organizzando la seconda edizione del Master interattivo di Chirurgia Pediatrica via webinar, dopo il grande successo della prima edizione, organizzata nel 2021. Il percorso è interamente online e totalmente gratuito per i chirurghi africani, indiani e russi e sono circa settanta gli esperti europei coinvolti come docenti e tutor”, prosegue Esposito.

Il percorso inizia venerdì 14 Gennaio e proseguirà fino a settembre 2022 con lezioni interattive online ed interventi in diretta dalla sala operatoria Storz OR1 di ultima generazione della Chirurgia Pediatrica del Policlinico Federico II.

“La chirurgia pediatrica del Policlinico Federico II, grazie agli investimenti e al sostegno della direzione aziendale, è oggi dotata di due sale operatorie multimediali integrate di ultima generazione, che ci permettono di realizzare interventi chirurgici utilizzando le più moderne tecnologie mini-invasive, laser, endourologiche e robotiche e trasmetterli in live surgery in tutto il mondo. Gli iscritti al Master potranno, inoltre, effettuare anche una fase di telementoring a distanza utilizzando la tecnologia 5g: i docenti-tutor europei seguiranno i colleghi africani che opereranno nelle loro sale operatorie coordinati e guidati in tempo reale da un chirurgo esperto da remoto”, aggiunge Esposito.

“È importante, soprattutto in questa nuova fase pandemica, mantenere sempre alta l’attenzione sulla qualità dell’assistenza, con uno sguardo rivolto al futuro. Le nuove tecnologie consentono oggi di garantire efficacia ed umanizzazione delle cure. La nostra capacità come Azienda Ospedaliera Universitaria è quella di condividere con altre realtà assistenziali gli sviluppi della ricerca applicata all’assistenza e, mai come oggi, la capacità di fare rete, oltre le barriere geografiche, è un carta vincente per la salute dei cittadini al di là di ogni confine”, afferma Anna Iervolino, Direttore Generale del Policlinico Federico II.

Oltre 300 i chirurghi pediatri africani, indiani e russi iscritti alla seconda edizione del Master Europeo di Chirurgia Pediatrica realizzato dalla Società Europea di Chirurgia Laparoscopica Pediatrica (ESPES) per fronteggiare l’emergenza Coronavirus in Africa, in India e in Russia ed organizzato, grazie alla telemedicina e al telementoring, dal prof. Ciro Esposito, Direttore della UOC di Chirurgia Pediatrica del Policlinico Federico II (da novembre scorso identificato come Centro di Riferimento Regionale per la Chirurgia Mini-Invasiva e Robotica Pediatrica), e CEO ESPES.

“Il contesto emergenziale legato alla pandemia COVID è stato uno stimolo a migliorare la qualità dell’assistenza chirurgica pediatrica per i nostri piccoli pazienti e per accelerare la realizzazione di progetti internazionali di modernizzazione ed innovazione utilizzando le nuove tecnologie, come il telementoring e la tecnologia 5g”, spiega il prof. Esposito.

Fino al 2019, gli esperti europei di Chirurgia Mini-invasiva pediatrica si recavano spesso in Africa, India e Russia ed in altre nazioni ad operare piccoli pazienti con complesse malformazioni congenite o con patologie oncologiche utilizzando tecniche mini-invasive per aiutare i chirurghi pediatri stranieri.

“Per fronteggiare l’emergenza, abbiamo pensato di aiutare i nostri colleghi in maniera reale ed efficace organizzando la seconda edizione del Master interattivo di Chirurgia Pediatrica via webinar, dopo il grande successo della prima edizione, organizzata nel 2021. Il percorso è interamente online e totalmente gratuito per i chirurghi africani, indiani e russi e sono circa settanta gli esperti europei coinvolti come docenti e tutor”, prosegue Esposito.

Il percorso inizia venerdì 14 Gennaio e proseguirà fino a settembre 2022 con lezioni interattive online ed interventi in diretta dalla sala operatoria Storz OR1 di ultima generazione della Chirurgia Pediatrica del Policlinico Federico II.

“La chirurgia pediatrica del Policlinico Federico II, grazie agli investimenti e al sostegno della direzione aziendale, è oggi dotata di due sale operatorie multimediali integrate di ultima generazione, che ci permettono di realizzare interventi chirurgici utilizzando le più moderne tecnologie mini-invasive, laser, endourologiche e robotiche e trasmetterli in live surgery in tutto il mondo. Gli iscritti al Master potranno, inoltre, effettuare anche una fase di telementoring a distanza utilizzando la tecnologia 5g: i docenti-tutor europei seguiranno i colleghi africani che opereranno nelle loro sale operatorie coordinati e guidati in tempo reale da un chirurgo esperto da remoto”, aggiunge Esposito.

“È importante, soprattutto in questa nuova fase pandemica, mantenere sempre alta l’attenzione sulla qualità dell’assistenza, con uno sguardo rivolto al futuro. Le nuove tecnologie consentono oggi di garantire efficacia ed umanizzazione delle cure. La nostra capacità come Azienda Ospedaliera Universitaria è quella di condividere con altre realtà assistenziali gli sviluppi della ricerca applicata all’assistenza e, mai come oggi, la capacità di fare rete, oltre le barriere geografiche, è un carta vincente per la salute dei cittadini al di là di ogni confine”, afferma Anna Iervolino, Direttore Generale del Policlinico Federico II.

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