martedì, 28 Maggio , 24

L’inchiesta – Asl Na1, il valzer delle nomine (tecniche e politiche) che ha mandato in tilt la macchina

II breve periodo di gestione da parte di commissari, direttori generali e dg facenti funzione non ha potuto garantire una programmazione dei servizi

Spesso ci si chiede da dove provenga un progetto vincente. Il più delle volte la risposta ha a che fare con la continuità. Il portare avanti programmi a lungo termine necessita di elementi di vertice che si confermino negli anni, di una squadra rodata e di intenti comuni; fattori imprescindibili per raggiungere l’obiettivo. Facile dunque rilevare i punti deboli di un’azienda e ciò che contribuisce a minacciare costantemente la sua stabilità, fosse anche un’azienda sanitaria. Se ad esempio ci riferiamo all’Asl Napoli 1 Centro, ci accorgiamo che in sette anni abbiamo assistito a ben otto cambi al vertice. Il lasso di tempo che ha visto in carica commissari, direttori generali e dg facenti funzioni è stato quasi sempre troppo esiguo per garantire la benché minima programmazione dei servizi.

Ma andiamo ad esaminare nomi e durata degli incarichi, partendo da una triade di commissari: Achille Coppola (fino al febbraio 2011); Mario Vasco (marzo-agosto 2011), Maurizio Scoppa (settembre 2011-agosto 2012).

Dopo il commissario Scoppa, si insedia Ernesto Esposito che ricopre il ruolo di direttore generale.

Resterà in carica fino a settembre del 2015. Si tratta di tre anni, davvero un record dal punto di vista della durata. Il periodo, però, non basterà a centrare la maggior parte degli obiettivi fissati in fase di programmazione.

L'ospedale Cardarelli di Napoli
L’ospedale Cardarelli di Napoli

A ottobre del 2015 si insedia un altro commissario, Renato Pizzuti: resterà in carica fino a luglio del 2016. Il successore è il direttore generale Elia Abbondante, ma deve lasciare per forza di cose a marzo del 2017, quando finisce ai domiciliari. Circa un mese dopo Abbondante viene scarcerato, ma nel frattempo alla guida dell’Asl Na1 è stato chiamato Pasquale Di Girolamo Faraone, dg facente funzioni. Quest’ultimo resta in carica fino allo scorso giugno, quando si insedia Mario Forlenza, l’attuale direttore generale.

Spesso ci si chiede da dove provenga un progetto vincente. Il più delle volte la risposta ha a che fare con la continuità. Il portare avanti programmi a lungo termine necessita di elementi di vertice che si confermino negli anni, di una squadra rodata e di intenti comuni; fattori imprescindibili per raggiungere l’obiettivo. Facile dunque rilevare i punti deboli di un’azienda e ciò che contribuisce a minacciare costantemente la sua stabilità, fosse anche un’azienda sanitaria. Se ad esempio ci riferiamo all’Asl Napoli 1 Centro, ci accorgiamo che in sette anni abbiamo assistito a ben otto cambi al vertice. Il lasso di tempo che ha visto in carica commissari, direttori generali e dg facenti funzioni è stato quasi sempre troppo esiguo per garantire la benché minima programmazione dei servizi.

Ma andiamo ad esaminare nomi e durata degli incarichi, partendo da una triade di commissari: Achille Coppola (fino al febbraio 2011); Mario Vasco (marzo-agosto 2011), Maurizio Scoppa (settembre 2011-agosto 2012).

Dopo il commissario Scoppa, si insedia Ernesto Esposito che ricopre il ruolo di direttore generale.

Resterà in carica fino a settembre del 2015. Si tratta di tre anni, davvero un record dal punto di vista della durata. Il periodo, però, non basterà a centrare la maggior parte degli obiettivi fissati in fase di programmazione.

L'ospedale Cardarelli di Napoli
L’ospedale Cardarelli di Napoli

A ottobre del 2015 si insedia un altro commissario, Renato Pizzuti: resterà in carica fino a luglio del 2016. Il successore è il direttore generale Elia Abbondante, ma deve lasciare per forza di cose a marzo del 2017, quando finisce ai domiciliari. Circa un mese dopo Abbondante viene scarcerato, ma nel frattempo alla guida dell’Asl Na1 è stato chiamato Pasquale Di Girolamo Faraone, dg facente funzioni. Quest’ultimo resta in carica fino allo scorso giugno, quando si insedia Mario Forlenza, l’attuale direttore generale.

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