Gli statali presto avranno nuove regole di lavoro e una busta paga un po’ piu’ pesante. La trattativa per il rinnovo dei contratti e’ alla volata finale, dopo quasi dieci anni di attesa. Una tappa preceduta dalla sentenza della Corte Costituzionale da tre manovre (per un totale di 2,8 miliardi di euro) e dalla riforma Madia. Ecco allora le principali direttrici del nuovo contratto. Per il quadro finale bisogna pero’ aspettare l’incontro di mercoledi’, quando i sindacati si ritroveranno all’Aran, l’agenzia che rappresenta il Governo, per tentare l’accordo. Ma la partita si chiudera’ completamente solo quando saranno toccati tutti i settori (dalla scuola alla sanita’) e i ‘soldi’ entreranno nelle tasche dei travet (entro marzo).
AUMENTO DI 85 EURO MEDI, CLAUSOLA ACCORCIA-FORBICE. Un complicato meccanismo assicurera’ un aumento medio di 85 euro mensili lordi. Questo per il complesso dei dipendenti delle funzioni centrali, ovvero gli statali in senso stretto (247 mila ‘teste’). L’adeguamento inoltre puntera’ ad accorciare la forbice retributiva. Applicando a tutti la percentuale di rialzo, stabilita in manovra (+3,48%), chi ha di piu’ avrebbe ancora di piu’. Si applichera’ quindi una ‘scala’ che permetta scatti piu’ omogenei.
SI’ AL CONFRONTO CON I SINDACATI, IPOTESI 20% PREMI AI MIGLIORI. Le organizzazioni dei lavoratori non saranno piu’ solo informate delle decisioni prese dall’amministrazione, ma si dara’ vita a un confronto (una sorta di concertazione nella versione 2.0) nelle materie che hanno riflessi sul lavoro. In ballo ci sono anche turni e straordinari. I bonus di produttivita’ non ricadranno piu’ nella stessa proporzione su tutti ma saranno tarati sulla produttivita’ sia del singolo che della squadra di cui fa parte, ovvero dell’ufficio. Si ipotizza che il 20% delle risorse vada ai dipendenti dei servizi che si aggiudicano le performance migliori.
TETTO A PRECARIETA’, DURATA MASSIMA 4 ANNI. Il contratto a tempo determinato non potra’ superare i 36 mesi, prorogabili di altri 12 ma solo se in via eccezionale. Come nel privato, il numero dei dipendenti a termine non potra’ andare oltre il 20% del totale. Superate le soglie non si potra’ essere assunti (si entra solo per concorso) ma l’esperienza maturata fara’ punteggio.
VIA CHI COMMETTE MOLESTIE SESSUALI, STOP A DONI DI VALORE. Vengono esplicitate e rafforzate le sanzioni da infliggere in questi casi: in prima battuta il molestatore incappa in una sospensione (fino a un massimo di 6 mesi). Ma se il comportamento viene replicato scattera’ l’espulsione definitiva. Via anche chi chiede regali sopra i 150 euro come scambio di favori.
PUGNO DURO PER FURBETTI WEEKEND E ASSENZE DI MASSA. Si rimarra’ fuori dall’ufficio e senza stipendio fino a due assenze ingiustificate in continuita’ con le giornate festive. La stessa sanzione e’ prevista per ingiustificate assenze di massa (l’esempio piu’ eclatante e’ il Capodanno dei vigili urbani della Capitale). Se la condotta si ripete si passa al licenziamento. E non si scappa, visto che tutto sara’ registrato in un ‘fascicolo personale’.
ORARI FLESSIBILI, PART TIME E TELELAVORO PIU’ FACILE. La Pubblica Amministrazione apre le porte all’orario di lavoro ‘elastico’, con fasce di tolleranza in entrata e in uscita. Viene anche potenziata la possibilita’ di passare al part time. Un capitolo e’ poi dedicato al telelavoro.
LUNA DI MIELE ASSICURATA ANCHE PER COPPIE OMOSESSUALI. Le unioni civili valgono come i matrimoni su permessi e congedi. I conviventi potranno cosi’ godere dei 15 giorni di stop retribuito riconosciuti per le nozze. Anche nella P.a il lavoratore potra’ cedere ad un altro dipendente, che abbia necessita’ familiari o di salute, la parte che eccede le settimane di ferie obbligatorie.
STRETTA CONTRO ABUSI LEGGE 104. TUTELE PER TERAPIE SALVAVITA. Di norma i permessi previsti dalla legge sulla disabilita andranno inseriti in una programmazione mensile e solo in caso di “documentata necessita” la domanda potra’ essere presentata nelle 24 ore precedenti. Intanto le tutele previste per le terapie salvavita vengono estese anche ai giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali dei trattamenti. Arrivano inoltre i permessi ad hoc per viste specialistiche.

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