Potrebbe essere la prossima minaccia alla salute globale. E’ il virus Nipah che lo scorso maggio ha ucciso 15 persone nello stato indiano del Kerala. Un’infiammazione che viene trasmessa all’uomo dopo il contatto diretto con animali infettati dal virus. La possibilità di un primo caso “sporadico” anche in Italia “non è da escludere, però il virus Nipah non ha il potenziale per diffondersi in questo momento nel nostro Paese”. Lo ha affermato Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, oggi a Roma a margine di un incontro sui vaccini al 74esimo congresso italiano di pediatria. Secondo l’Oms il virus Nipah, se contratto, può avere diverse manifestazioni cliniche, dalle forme asintomatiche a infezioni acute delle vie respiratorie fino all’infiammazione cerebrale (encefalite) in genere fatale.

Con l’arrivo dell’estate quali sono i virus a cui bisogna prestare attenzione? “I virus che uno si aspetta d’estate sono più o meno sempre i soliti: gli enterovirus che stanno già colpendo in questo periodo – risponde Rezza – quella che chiamano influenza, ma non lo è. Poi ci potrebbero essere, come è accaduto lo scorso anno, casi di chikungunya (una malattia virale, caratterizzata da febbre e forti dolori, che viene trasmessa all’uomo da zanzare infette) e di febbre di Dengue (causa mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni)”. Mentre per quanto riguarda l’epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo, l’esperto sottolinea come “in Congo sono bravi e hanno esperienza con Ebola. I medici – conclude Rezza -sono sempre molto veloci nel far scattare la quarantena e gestire i focolai. Anche in questo caso ci sono stati alcuni contagi, ma per fortuna pochissimi”.

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