Con la chiusura annunciata, a partire dal prossimo 8 ottobre, della sede distrettuale del Centro Unico aziendale per la salute mentale della Asl Napoli 1, sara’ sospesa ogni forma di assistenza e di attivita’ terapeutica per i minori autistici”. A denunciarlo e’ il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Viglione, firmatario di un’interrogazione in cui si chiede alla giunta regionale di spiegare i motivi per cui non sarebbero stati usati “i fondi ex Dca 134” e “quali iniziative si intendono assumere per garantire la continuita’ assistenziale ai minori autistici”. Stando alla segnalazione di Viglione, infatti, il mancato impiego di quelle risorse avrebbe causato “ataviche carenze di personale nella sede Asl di via Morghen che da tempo non sono piu’ sufficienti a portare avanti programmi in favore di bambini e ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico”. Eppure, grazie a quel centro “sono stati avviati in questi anni progetti che vedono il coinvolgimento di scuole e realta’ territoriali. E’ sconcertante – sottolinea il consigliere M5S – il disinteresse della Regione e dei dirigenti Asl di fronte all’appello di un centro che ha avviato il primo esperimento in Campania rivolto non soltanto a soggetti autistici ma a tutta la comunita’, cosi’ da accogliere, come sottolineato dalla stessa responsabile del centro, bambini e ragazzi che hanno un modo diverso di vedere il mondo. Soggetti a cui non basta il solo sostegno scolastico, ma che necessitano di una continuita’ assistenziale che non puo’ essere loro negata per inspiegabili negligenze di carattere amministrativo o per ragioni di pura contabilita’”.

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