Si è tenuta oggi presso il Centro Congressi Tiempo la conferenza stampa dell’Aspat (Associazione Sanità Privata Accreditata Territoriale) per discutere della problematica e della definizione del fabbisogno assistenziale della Riabilitazione complessa e della Specialistica Ambulatoriale.

“L’obiettivo è legato alla definizione del fabbisogno assistenziale, sia per la Riabilitazione complessa che per la Specialistica Ambulatoriale”. Spiega il Presidente Aspat Campania Pierpaolo Polizzi. “Entrambe le macroaree soffrono di una programmazione e definizione del fabbisogno: carente per la riabilitazione e assente per la specialistica. Questo produce effetti inimmaginabili sui contratti di prestazione per cui siamo chiamati a operare anche per il 2019, ma anche carenze e penalizzazioni per i cittadini assistiti, che anche quest’anno dovranno subire un’assistenza a singhiozzo”. Una situazione che va avanti da anni, dal 2016, e che andrebbe risolta, fa notare Polizzi. “Maggiormente penalizzata l’assistenza ai bambini, per i quali non riusciamo a coprire il fabbisogno di visite”.

A illustrare le criticità e proporre soluzioni per la specialistica ambulatoriale, il direttore dell’ Aspat, Gaetano Gambino.

“Basterebbe fissare dei tetti di spesa annuali, tenendo conto della necessità di ulteriori 3 milioni e mezzo di prestazioni che andrebbero o finanziate per il comparto privato, o quanto meno prese in carico dalla struttura pubblica”.

 

Infine in coordinatore regionale Aspat Antonio Gambardella evidenzia gli effetti, in numeri, della mancata concertazione con la Regione Campania dei fabbisogni per la branca ambulatoriale e domiciliare per la Riabilitazione complessa.

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