E’ un vero e proprio appello ai sei Sindaci dell’isola d’Ischia quello del Vescovo della Diocesi che riguardo ai malati di mente scrive: “in queste ore, si stanno prendendo altre tragiche decisioni”. Il riferimento del Vescovo e’ il rischio di “essere trasferiti in strutture della terraferma, percio’ lontani dai loro familiari e dagli affetti che si sono conquistati e coltivati”. Il Vescovo, da sempre contrario alle varie collocazioni decise dall’ASL afferma: “tale trasferimento si configurerebbe come un atto di grave ingiustizia sociale, alimentando cosi’ quel senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni che purtroppo gia’ interessa tanti isolani”.
Mons. Lagnese, rivolgendosi ai sei Sindaci afferma: “Come vescovo dell’Isola, sento il dovere di farmi voce di chi non ha voce e percio’ chiedo a Voi, rappresentanti eletti della comunita’, di farVi portatori presso l’Azienda Sanitaria Locale della tutela dei diritti degli ex residenti della Sir e della riattivazione dei servizi della Salute mentale, compresa una nuova apertura della Sir sull’Isola”. Il Vescovo aggiunge che “La dissoluzione dei servizi psichiatrici e’ soltanto uno degli aspetti di una fase decisamente critica per la sanita’ sulla nostra isola”. Un passaggio questo dedicato dal Vescovo alla carenza del personale infermieristico e sanitario al Rizzoli di Lacco Ameno ed alla “messa in sicurezza dell’ospedale “Rizzoli” perche’ possa essere in grado di resistere e di affrontare altre eventuali emergenze”.
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