L’offerta della vaccinazione antinfluenzale gratuita per i donatori di sangue è stata attivata da tutte le Regioni. Lo rendono noto l’Istituto superiore di sanità e il Centro nazionale sangue (Cns), quest’ultimo autore di una survey che ha coinvolto le Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali (Src).

Secondo i risultati, i donatori di sangue possono vaccinarsi gratuitamente come previsto dalla circolare ministeriale emanata lo scorso maggio, che ha aggiunto questa categoria a quelle “classiche” come donne in gravidanza, anziani e malati cronici. La principale modalità di erogazione è risultata il medico di base; in Val d’Aosta, Emilia Romagna e Liguria – precisano Iss e Csn – è possibile vaccinarsi anche direttamente nei servizi trasfusionali. In tutte le Regioni è necessario presentare un documento che attesti l’iscrizione a una associazione di donatori o un certificato di avvenuta donazione per accedere al servizio. Dopo la somministrazione del vaccino i donatori dovranno attendere 48 ore prima di poter effettuare una donazione.

L’iniziativa, spiega il direttore generale del Cns Giancarlo Maria Liumbruno, ha anche lo scopo di limitare le carenze che solitamente si verificano in corrispondenza del picco influenzale: “Il problema dell’epidemia influenzale, che proprio a gennaio-febbraio raggiunge il suo picco, non può essere trascurato – afferma Liumbruno – Per questo, insieme al volontariato ci siamo attivati per far inserire i donatori tra le categorie a cui viene offerta la vaccinazione. Ora che il servizio è attivo su tutto il territorio nazionale – conclude – auspichiamo un’adesione massiccia da parte dei donatori”.

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