I medici italiani sono “sorpresi dalle notizie sul ruolo di troll russi nella disinformazione sui vaccini diffusa tramite social network”. E chiedono “ai Governi di fare chiarezza su questa vicenda e di approfondire questo tema, che ci riguarda a livello globale. La libertà di informazione non può prescindere dall’affidabilità delle fonti. Spetta alle autorità garantire tale affidabilità ed evitare manipolazioni e inutili allarmismi”, afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli (nella foto), commentando lo studio Usa pubblicato sull”American Journal of Public Health’ da ricercatori dell’Università di Washington. “La polarizzazione del dibattito su argomenti così sensibili, specie se creata ad arte, lungi dal fare chiarezza – continua Anelli – aumenta il rumore di fondo e l’incertezza, inficiando la consapevolezza e la libertà dei cittadini. La scienza deve essere elemento di coesione delle popolazioni, non divisivo. Si sente spesso dire che la scienza non è democratica. E’ vero, non lo è nel senso che ‘uno non vale uno’. Ma la scienza, e ancor più la medicina, è profondamente democratica: è processo partecipativo che genera il progresso, ed è argomento che riguarda noi tutti, come scienziati, come medici, come cittadini. Ben venga quindi una discussione onesta, trasparente, fondata sulle migliori evidenze e non inquinata da false notizie, schieramenti artificiosi, polemiche sterili”.

“Noi medici, nel nostro ruolo a tutela della salutepubblica – conclude Anelli – abbiamo il dovere di difendere la buona informazione scientifica. I Governi hanno il dovere e i mezzi per fare chiarezza, prevenzione e dissuasione sulla diffusione di false notizie. I cittadini tutti hanno il dovere di non lasciarsi rubare, da manipolatori, venditori di illusioni, soggetti portatori di interessi illeciti, la loro salute e la loro libertà”.

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