“Nell’evidenziare come le decisioni e le varie dichiarazioni di queste ore sul tema dei vaccini stiano creando notevole confusione e disorientamento nelle famiglie, nelle istituzioni scolastiche e nell’opinione pubblica, i medici cattolici esprimono netta contrarietà alla proroga dell’obbligo di presentazione dei certificati di vaccinazione per l’iscrizione a scuola e ribadiscono l’utilità e la necessità delle vaccinazioni nell’infanzia, che significa proteggere i soggetti più vulnerabili, che sono i bambini, compresi quelli che per problemi immunitari non possono accedere alle stesse vaccinazioni”. Ad affermarlo è Giuseppe Battimelli, vicepresidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani (Amci), specialista in igiene e medicina preventiva, intervenendo oggi a Radio Vaticana. “Si tratta non solo di una questione di salute individuale- aggiunge- ma anche di sanità pubblica e di interesse della società, come stabilisce tra l’altro la Carta Costituzionale. I dati della comunità scientifica internazionale, i dati epidemiologici e quelli acquisiti da decenni di esperienza della pratica vaccinale attestano in modo incontrovertibile la notevole positività del rapporto rischi/benefici e che la pratica vaccinale è e rimane un efficace e fondamentale mezzo di medicina preventiva, che può persino debellare malattie infettive pericolosissime e mortali”. Pertanto, i medici cattolici “sollecitano campagne di promozione e informazione sull’argomento, basate su una consolidata documentazione scientifica, che investano le famiglie, la scuola, i mass media e auspicano che su una questione così importante e cruciale non prevalga l’ideologia o l’opinione partitica o personale, ma la scienza”, conclude Battimelli.

 

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