Il ministro della Salute Giulia Grillo interviene sui vaccini dopo la presa di posizione dei presidi sull’obbligo per l’accesso alle scuole e conferma che l’autocertificazione varrà anche per il 2018 ma annuncia che ieri è stata depositata una proposta di legge per introdurre «misure flessibili».

«Lo strumento dell’autocertificazione è stato usato per tutto il 2017, non capisco questa presa di posizione di ieri. Lo useremo anche per il 2018 perché Lorenzin non ha istituito l’Anagrafe vaccinale nazionale e non volevamo caricare il cittadino di un onere ulteriore costringendolo a fornire tutta la documentazione», ha dichiarato a La7 Grillo. «Ricordiamo che le false certificazioni sono un reato perseguibile», ha aggiunto. «Trovo davvero surreale tutta questa polemica. Io non c’entro nulla, non esiste una circolare Grillo». C’è – ha proseguito il ministro – una circolare condivisa Ministero della Salute – Miur antecedente di un mese a questo emendamento sui vaccini approvato in Senato durante l’esame del dl Milleproroghe. E, ripeto, l’autocertificazione è un atto deciso dal precedente governo e che proseguirà».

E poi:

“Abbiamo depositato ieri la proposta di legge della maggioranza, sarà parlamentare, in cui spingeremo per il metodo della raccomandazione che è quello che noi prediligiamo da un punto di vista politico, nel quale prevederemo delle misure flessibili di obbligo sui territori e, quindi, anche nelle regioni e nei comuni dove ci sono tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche”, rispondendo a una domanda sull’intenzione annunciata dalle regioni di voler impugnare davanti alla Consulta l’emendamento sui vaccini inserito nel milleproroghe, una volta approvato definitivamente.

A tal proposito, Grillo ha precisato di “non aver ancora parlato con l’assessore Saitta (assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Coordinatore della Commissione Salute della conferenza delle Regioni ndr) ma mi sembra chiaro innanzitutto che il decreto deve essere ancora convertito, dopodiché loro hanno tutto il diritto di fare riscorsi ma noi abbia già deposito il nostro disegno di legge della maggioranza”.

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