Vogliamo sapere cosa c’è nei vaccini a livello quantitativo e qualitativo, dal punto di vista genomico e chimico. Sono sostanze che iniettiamo ai bambini appena nati e come scienziati ci corre l’obbligo di sapere se sono sicuri. I biologi hanno la piena libertà di dubitare e ricercare. Voglio che la categoria che rappresento sia libera di vivere la sua professione senza vincoli e bavagli”. Così Vincenzo D’Anna presidente dell’Ordine nazionale dei biologi (Onb), nella sua relazione d’apertura del convegno ‘Vaccinare in sicurezza’ promosso dall’Onb a Roma. Un evento a cui partecipano esperti e virologi italiani e stranieri tra cui Giulio Tarro, a capo della Commissione sulle biotecnologie della virosfera Wabt-Unesco e primario emerito dell’Azienda ospedaliera Cotugno di Napoli.

“Vogliamo vedere le analisi fatte dall’Aifa – ha aggiunto D’Anna – In uno Stato di diritto la morale risiede nella legge e se questa dice che vanno fatti i controlli prima e dopo, chi non li esegue è immorale. E noi non possiamo accettare questo da chi copre il silenzio”.

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