Solo pochi giorni fa proprio i medici di famiglia avevano allertato la popolazione sul rischio di non affollare i pronto soccorso degli ospedali cittadini in caso di attacco influenzale che oggi devono lanciare un nuovo allarme: «In molti casi i vaccini sono già finiti, in altri stanno per terminare». Arriva dalla Fimmg Napoli l’allarme sulle scorte di vaccino che ormai, ben prima del previsto, stanno terminando. Il  fenomeno riguarda tutta l’Italia, ma la Campania è tra le regioni maggiormente in difficoltà. E dunque, sempre di più sono i cittadini che non possono accedere alla vaccinazione gratuita a causa di questa carenza. «Un paradosso inaccettabile», spiegano Corrado Calamaro e Luigi Sparano (vertici partenopei del sindacato). «Noi medici di famiglia, anche con il sostegno dell’Ordine di Napoli e dell’Asl, abbiamo fatto molto per incentivare alla vaccinazione, e adesso ci ritroviamo nella condizione di dover rimandare i nostri pazienti a casa, chiedendo loro di avere pazienza e di tornare nei prossimi giorni. Ammesso che questi vaccini vengano fuori». Per la Campania, evidentemente, la stima delle scorte necessarie non ha coperto il fabbisogno reale. Complice la maggior richiesta arrivata nell’ultimo anno grazie alle campagne di sensibilizzazione messe in campo. «L’incongruenza – proseguono i medici di famiglia — è anche nel dover procedere con gare biennali di SoReSa, che per ragioni di risparmio, portano ad un ordine in largo anticipo delle dosi necessarie. Ma è evidente che il sistema quest’anno non ha funzionato e il rischio è che un diritto dei cittadini venga calpestato senza ritegno. Per non parlare della credibilità di un sistema che prima invita tutti alla vaccinazione e poi si fa trovare impreparato». Insomma proprio loro che sono stati i primi a chidere ai propri clienti di vaccinarsi adesso devono metterli in stand by perché non si trovano più vaccini. «Senza considerare – hanno rimarcato alcuni farmacisti – che la mancata vaccinazione rischia di andare ad ingolfare, in caso di picco previsto per gennaio, ospedali come il Cardarelli al quale si rivolge un bacino di utenza enorme». Che i pronto soccorso ospedalieri potessero andare in sofferenza lo avevano detto gli stessi medici di famiglia napoletani mettendo in guardia da eventuali attacchi epidemici. «Quest’anno la medicina generale e i cittadini italiani hanno mostrato un rapporto fiduciario con la vaccinazione senza precedenti» ha detto Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), parlando della campagna vaccinale in corso contro l’influenza. «La campagna novax, radicalizzando lo scontro, è servita più a far vaccinare persone che non a evitare che si vaccinassero», ha osservato Scotti, secondo cui «chi è in imbarazzo è la Pubblica amministrazione, a un mese dall’inizio della campagna vaccinale buona parte delle Asl sono senza vaccini, ma se le gare sono biennali e mantengono contenuti numerici uguali nel biennio, come ci si aspetta di raggiungere maggiori obiettivi?».

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