Aumenta la percentuale di bambini vaccinati. Per i piccoli di due, al 31 dicembre 2017, in 11 Regioni si supera il 95% per l’esavalente e aumenta del 4,42%, rispetto all’anno precedente, la copertura per la prima dose contro il morbillo (91,68% di media e una Regione, il Lazio, già oltre il 95%). Trend positivo anche per i bambini di tre anni e delle altre fasce di età. La crescita dei vaccinati riguarda anche i vaccini non obbligatori. Sono i dati del monitoraggio sulle vaccinazioni dell’età pediatrica e dell’adolescente, presentati oggi dal ministero della Salute.

Il dicastero ricorda che dal 2013 al 2016 le coperture vaccinali hanno mostrato un trend in diminuzione, scendendo ben al disotto della soglia del 95%, raccomandata dall’Organizzazione mondiale della Sanità per limitare la circolazione di questi virus e batteri e ottenere oltre alla protezione dei vaccinati anche l’immunità di gregge. L’abbassamento delle coperture, secondo gli esperti, ha portato nel 2017 ad un’epidemia di morbillo, con 5.000 casi, di cui oltre 300 tra operatori sanitari, e con 4 morti. I dati presentati oggi sono i primi dopo l’introduzione della nuova legge che ha portato da 4 a 10 i vaccini obbligatori. 

 Nel dettaglio: la copertura nazionale per i bambini di due anni, nati nel 2015, rispetto alla polio (usata come riferimento per le vaccinazioni contenute nell’esavalente) si avvicina al 95% (94,54%) guadagnando un +1,21% rispetto al 2016, e con 11 regioni che superano il 95%; l’aumento è ancora più marcato nel caso della copertura per la prima dose di vaccino contro il morbillo, che arriva al 91,68%, con un +4,42% rispetto all’anno precedente, una regione che supera il 95% e altre due che vi si avvicinano.

Aumentano anche le coperture nei confronti delle vaccinazioni non obbligatorie, come anti-pneumococcica (88,4% nel 2016 vs 90,84% nel 2017) e anti-meningococcica C (80,7% nel 2016 vs 83,06% nel 2017).

Il trend generale positivo è confermato anche dalle coperture vaccinali dei bambini di tre anni (relative ai bambini nati nell’anno 2014). Un dato, spiegano gli esperti, utile soprattutto per monitorare la quota di bambini ritardatari, cioè che erano inadempienti alla rilevazione vaccinale dell’anno precedente e che sono stati recuperati, se pur, appunto, in ritardo . Le coperture a 36 mesi mostrano valori più alti rispetto a quelle rilevate per la medesima coorte di nascita a 24 mesi l’anno precedente: ad esempio, la coorte di nascita 2014 ha una copertura vaccinale anti-polio pari a 95,05% a 36 mesi, rispetto al 93,33% rilevato l’anno prima a 24 mesi (+1,72%); l’aumento è ancora più marcato nel caso del morbillo che cresce del 5,12%, passando da 87,26% a 92,38%.

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