“Anche quest’anno più di 60mila tra studenti e studentesse affronteranno il test di ingresso nazionale per l’iscrizione ai corsi di laurea di Medicina e Chirurgia, a fronte di poco più di 9mila posti disponibili. Le misure di blocco in ingresso per Medicina e Chirurgia, oltre ad essere un enorme ostacolo per le scelte di studio e di vita di studenti e studentesse appena usciti dalla scuole superiori e ad essere costituite da un test iniquo e dannoso, risultano ancora più gravi se rapportate alla condizione in cui versa il Sistema sanitario nazionale”. E’ la denuncia di Link Coordinamento studentesco, che annuncia per domani “proteste negli atenei per dire che l’aumento delle borse di specializzazione, il diritto a formarsi e il diritto alla salute di tutti e tutte non possono più essere sacrificati sugli altari dei bilanci”.

“Anche quest’anno più di 60mila tra studenti e studentesse affronteranno il test di ingresso nazionale per l’iscrizione ai corsi di laurea di Medicina e Chirurgia, a fronte di poco più di 9mila posti disponibili. Le misure di blocco in ingresso per Medicina e Chirurgia, oltre ad essere un enorme ostacolo per le scelte di studio e di vita di studenti e studentesse appena usciti dalla scuole superiori e ad essere costituite da un test iniquo e dannoso, risultano ancora più gravi se rapportate alla condizione in cui versa il Sistema sanitario nazionale”. E’ la denuncia di Link Coordinamento studentesco, che annuncia per domani “proteste negli atenei per dire che l’aumento delle borse di specializzazione, il diritto a formarsi e il diritto alla salute di tutti e tutte non possono più essere sacrificati sugli altari dei bilanci”.

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