Ciro Verdoliva
L’ospedale Cardarelli di Napoli ha attivato l’unità di crisi per la gestione del “super afflusso” di pazienti degli ultimi giorni. “Non possiamo scegliere quanti pazienti debbano arrivare al nostro pronto soccorso, ma adesso siamo in grado di governare l’emergenza”, spiega il direttore generale del Cardarelli, Ciro Verdoliva. “Il Cardarelli – aggiunge – ha voltato pagina. Prevedendo ogni possibile scenario si riesce a tamponare anche giornate di super afflusso come le ultime che abbiamo vissuto. I dati odierni sono comunque ben superiori alla normale straordinarietà alla quale siamo abituati”. Grazie al lavoro della cabina di regia voluta dal direttore generale “la continuità assistenziale non è mai venuta meno, né tantomeno l’attività chirurgica d’emergenza”.

Al momento l’Unità di crisi sta valutando ogni singolo caso, per definire quali pazienti trasferire una volta ottenute le disponibilità. Allo stesso modo la Direzione generale ha garantito senza soluzione di continuità l’attività della chirurgia epatobiliare e del centro trapianti. Sono invece stati differiti di qualche giorno interventi di elezione non classificati ‘urgenti’. Per 10 giorni si è provveduto ad integrare il personale sia medico che infermieristico e Oss per riportare alla soglia di accettabilità il rapporto operatori sanitari-pazienti”.

Verdoliva, nel sottolineare “la grande sinergia con il Governo regionale e il lavoro in rete tra la Direzione generale salute regionale e tutti i colleghi Direttori delle Asl e Aziende ospedaliere”, sottolinea “l’impegno di tutto il personale dell’Azienda che, ancora una volta, non si sta sottraendo ad un sforzo straordinario, e i risultati si vedono e sono tangibili”.