Telemedicina, wearables e apparati medicali, applicazioni mobile: la tecnologia e l’innovazione stanno cambiando la medicina. Ma cosa ne pensano gli italiani? Lo ha chiesto l’Osservatorio Sanità di UniSalute, la compagniadel gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria, attraverso un’indagine condotta su tutto il territorio nazionale. Ebbene, secondo l’80% degli intervistati la telemedicina porterebbe moltissimi vantaggi: il 32% pensa che sarebbe un gran risparmio di tempo e denaro, mentre il 17% è convinto che a casa propria si guarisca prima. Il 31% è favorevole, ma vorrebbe essere comunque seguito anche in strutture ospedaliere.
Sono molti gli italiani che accoglierebbero di buon grado la telemedicina per curare le malattie croniche, anche perché, tra gli intervistati, il 18% si dice affetto personalmente da qualche malattia cronica come ad esempio diabete, ipertensione o problemi respiratori, e ben il 50% conosce qualcuno che ne soffre. La disinformazione, tuttavia, è ancora molto elevata: se il 57% degli italiani non ha mai fatto uso di telemonitoraggio o telemedicina e neanche conosce qualcuno che lo utilizza, quasi un intervistato su 3 (27%) ne ha sentito parlare ma non ha idea di cosa sia. Tra coloro che soffrono o sono a contatto con persone affette da qualche malattia cronica, il 40% ammette che il malato viene curato dai familiari, mentre il 39% all’occorrenza si reca in ospedale.
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