Dall’ASL Napoli 1 Centro si stigmatizza quanto avvenuto stamane, ad opera degli “attivisti delle reti sociali napoletane”. Non una protesta o una richiesta di confronto, bensì un vero e proprio blitz nel corso del quale la sede della Direzione Generale dell’ASL Napoli 1 Centro è servita esclusivamente da set per striscioni e slogan da fotografare e filmare, e poi via. Senza alcuna consapevolezza dello sforzo organizzativo messo in campo dall’inizio della pandemia, né tantomeno senza alcuna contezza di quanto fatto per garantire assistenza e sostegno ai pazienti. Un’azione tesa a costruire fake news da diffondere in diretta social. Ben diversa la realtà dei fatti. Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (c.d. U.S.C.A.) previste dal D.L. n°14 del 09.03 2020 e nel rispetto degli indirizzi regionali sono state attivate fin da sabato 28 marzo 2020, funzionanti sette giorni su sette in una finestra oraria 09,00/18,00. Oggi sono attive 15 USCA per l’effettuazione di tamponi a domicilio e 10 USCA dedicate all’assistenza domiciliare che collaborano con l’Unità aziendale di Cure domiciliari specialistiche (diretta dal dottor Antonio Maddalena), garantendo ampiamente il parametro di 1 USCA/50.000 abitanti previsto dalla vigente normativa. Fino ad oggi sono stati presi in carico complessivamente 748 pazienti ed attualmente a 342 è assicurata l’assistenza e la cura. I pazienti ricevono al proprio domicilio visite mediche e cure specialistiche grazie ai medici USCA e aziendali, e quando necessario, esami ematologici, ecografia toracica, elettrocardiogramma e monitoraggio da remoto dei parametri vitali (saturimetria, temperatura, pressione arteriosa, frequenza cardiaca), grazie alla fornitura di specifici device medici certificati. Conquesto modello si stanno erogando cure domiciliari di particolare complessità, consentendo di ridurre notevolmente i ricoveri e la pressione sulle strutture ospedaliere. Le carenza di Medici di Medicina Generale, conseguenti a pensionamenti degli stessi, sono state coperte sia con l’assegnazione di incarichi provvisori che con trasferimenti di Medici intra e extra regionali. L’ASL effettua tamponi di diagnosi e guarigione al domicilio e presso le proprie postazioni fisse. Inoltre, dal mese di ottobre, è stato attivato un Covid Residence per ospitare pazienti asintomatici e paucisintomatici che non possono permanere al domicilio per situazioni socio abitative che potrebbero aumentare il diffondersi dei casi. Si rende anche noto che l’ASL Napoli 1 Centro ha da tempo intrapreso un percorso di potenziamento dell’assistenza territoriale e domiciliare, prescindendo dagli effetti dalla pandemia.
Alla luce di ciò è sorprendete la scientifica e puntuale organizzazione di queste azioni che tendono solo a screditare lo sforzo che l’ASL Napoli 1 Centro ogni giorno mette in campo. Azioni che poggiano sulla totale ignoranza dell’organizzazione dell’assistenza, da parte di soggetti che non sanno distinguere una ASL da un’Azienda ospedaliera, come dimostra la decisione di realizzare un nuovo “set” per sabato al Cardarelli.

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