Un test del sangue che rileva la presenza di un tumore alle ovaie nello stadio iniziale potrebbe essere l’arma per ridurre la letalità di questa malattia. Il tumore ovarico è noto anche come ‘killer silenzioso’, perché molte pazienti non se ne accorgono fino a quando non si diffonde ad altri organi manifestando i primi segni. Ma a questo punto il trattamento è molto difficile, e spesso per la paziente è troppo tardi. Ora il team di Martin Widschwendter dell’University College London ha messo a punto un sistema per rilevare la malattia con anni di anticipo, e questo cercando frammenti di Dna che il tumore alle ovaie rilascia nel sangue.

Lo studio è descritto su ‘New Scientist’. Analizzando i frammenti di Dna in 648 campioni di sangue di donne sane e pazienti con questo tipo di tumore, i ricercatori sono stati in grado di individuare tre particolari frammenti che indicano la presenza della malattia. E questo anche in uno stadio iniziale, con anni di anticipo rispetto agli standard attuali. Il team lo ha dimostrato grazie ad un successivo studio di follow-up, condotto su 250 donne.

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