Un sms o una telefonata solidale al numero solidale 45597 per offrire una speranza di vita a bimbi cardiopatici del Camerun. L’iniziativa è stata lanciata dalla onlus Cuore Fratello, che si impegna a garantire il diritto alla salute dei bambini cardiopatici dei Paesi in via di sviluppo, fondata nel 2002 da don Claudio Maggioni, presidente dell’Associazione e già cappellano del Policlinico San Donato.

Nel mondo 8 bambini su 1.000 nascono con una cardiopatia congenita: per sopravvivere necessitano di un intervento chirurgico e di cure adeguate nei primi anni di vita. Da più di 15 anni Cuore Fratello onlus si impegna per garantire il diritto alla salute di questi bambini, con particolare attenzione a quelli dei Paesi in via di sviluppo. Se infatti in Italia quasi il 90% dei neonati affetti da queste patologie riesce a raggiungere l’età adulta, ci sono zone nel mondo dove le cardiopatie sono una vera emergenza sociale, a causa delle difficoltà di accesso a un’adeguata assistenza sanitaria e dell’impossibilità per molte famiglie di coprire i costi delle cure mediche.

In Camerun, in particolare, uno dei 40 Stati più poveri al mondo, il rapporto è di un medico cardiologo per ogni milione di abitanti e ogni anno 5.000 bambini si aggiungono alla lista di quelli in attesa di intervento. Qui Cuore Fratello ha contribuito a fondare il Cardiac Center di Shisong, il primo Centro di Cardiochirurgia di tutta l’Africa Equatoriale Occidentale. Inaugurata nel 2009, questa struttura di eccellenza serve un bacino di utenza di oltre 200 milioni di persone e si occupa prevalentemente di casi pediatrici.

La campagna di raccolta fondi tramite sms del valore di 2 euro e chiamate da 5 euro al numero solidale 45597 sarà attiva fino al 12 maggio. Con il ricavato, Cuore Fratello finanzierà 7 interventi salvavita di cardiochirurgia pediatrica al Cardiac Center, aiutando le famiglie dei piccoli pazienti ad affrontare i costi delle operazioni. L’ospedale, infatti, chiede ai genitori di partecipare alle spese per gli interventi dei figli con una cifra volontaria, a seconda della loro disponibilità economica, ma molti non sono in grado di offrire neanche un minimo contributo. Il Social Case Office della struttura, che interviene in queste situazioni, individuerà quindi i sette casi più urgenti tra i bambini più poveri, che grazie al sostegno di Cuore Fratello saranno operati dal personale locale in collaborazione con medici e infermieri provenienti dall’estero.

A oggi sono oltre 400 i bambini operati grazie al sostegno dell’associazione, dei quali 300 al Policlinico San Donato di San Donato Milanese. Cuore Fratello infatti, oltre a contribuire a distanza alle spese per gli interventi, quando questi non sono praticabili nei luoghi d’origine porta i piccoli pazienti in Italia, facendosi carico dei costi delle cure e dell’ospitalità.

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