Placare con un ‘profumo’ – di basilico, rosmarino, menta o bergamotto – la voglia di cibo quando si è a dieta. Un piccolo sollievo a zero calorie promesso dagli olii essenziali che, negli ultimi anni, hanno suscitato anche l’interesse della scienza come supporto a chi prova a ritrovare il peso forma. “Quando serve ridurre la sensazione di appetito ci vengono in soccorso, in particolare, gli oli essenziali di basilico (Ocimum basilicum) e rosmarino (Rosmarinus officinalis)”, spiega Sonia De Angelis, autrice del libro ‘Aromaterapia per ogni giorno. Come utilizzare gli oli esseziali con i consigli di Lady Flora’ (edizioni Flora).

“Uno studio di qualche anno fa, pubblicato sul ‘Journal of Neurological and Orthopaedics Medicine and Surgery’ e condotto su più di 3.000 pazienti negli Sati Uniti – ricorda De Angelis – ha dimostrato come l’inalazione di questi oli essenziali sia particolarmente utile nel facilitare il dimagrimento di volontari sani. Secondo la ricerca, non solo la perdita di peso è stata maggiore nei volontari che avevano fatto uso degli inalatori, ma anche la discesa dell’ago della bilancia è risultata direttamente proporzionale alla frequenza di inalazione”. Ovvero: più si annusano queste essenze, più si perde peso. Il meccanismo d’azione, ancora oggi, non è stato chiarito, ma secondo alcune ipotesi respirare questi odori, comunque associati al cibo, potrebbe creare un ‘inganno’ per il cervello, inducendolo a bloccare la richiesta di alimenti.

“Il metodo maggiormente indicato per l’uso degli oli essenziali – continua De Angelis – è l’inalazione secca: si mette qualche goccia dell’olio, o una miscela dei due, su un fazzolettino di cotone e si annusa quando i morsi della fame iniziano a farsi sentire”. Un altro studio di qualche anno più tardi, pubblicato su ‘Appetite’ e condotto alla Wheeling Jesuit University di Washigton, ha invece approfondito gli effetti dell'”olio essenziale di menta piperita: anche in questo caso il prodotto è risultato un valido coadiuvante nel ridurre la sensazione di fame e la voglia di cibo, portando così a una riduzione di peso e una migliore salute in generale”, ricorda l’esperta.

Un capitolo a parte riguarda la fame nervosa. Nei momenti di stress, come per esempio il rientro dalle ferie “si cerca benessere e piacere nel cibo. Niente di male. A meno che non diventi compulsione”. Per ridurre questo ‘nervosismo’ che ci porta verso un consumo eccessivo di calorie, gli oli essenziali non hanno rivali. Il consiglio è utilizzare quelli derivanti da agrumi, anche miscelati tra loro. Si tratta di ‘note di testa’ che “aiutano a risollevarci dalla monotonia delle giornate e permettono alla mente di rilassarsi”. Particolarmente consigliati “il bergamotto, perfetto per chi non ama le note troppo dolci. Ma anche il mandarino rosso, la nota più amata dai bambini. L’unico inconveniente è che il loro odore può fa venir voglia di mordere un frutto succoso. Ma si tratterebbe comunque di un ottimo modo per placare la fame, nutriente e salutare”, aggiunge De Angelis.

Il suggerimento per l’uso, in questo caso, è “mettere qualche goccia in un diffusore per aromi e diffondetene il profumo in tutta la casa: sarà un valido aiuto per tutti (anche per i bambini che devono cominciare la scuola) e lascerà un gradevole aroma in tutta la casa. Quando saremo nella stagione invernale e inizieremo ad accendere i termosifoni gli oli possono essere messi anche negli umidificatori dei caloriferi”.

Le essenze, inoltre, possono ‘sostenere’ la dieta anche favorendo il sonno, perché è ormai acclarato che dormire poco e male può portare ad un aumento di peso. “Il nostro salvagente in questo caso è rappresentato dall’olio essenziale di lavanda. Basta prendere dell’olio di mandorle dolci o iperico e diluire all’interno qualche goccia di olio essenziale di lavanda e metterne qualche goccia su polsi e tempie. E se la lavanda non è il vostro olio prediletto, un valido sostituto è l’olio essenziale di limone (Citrus limon)”.

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