Una nuova speranza per i celiaci potrebbe arrivare dalla Finlandia, in particolare dalla University of Tampere, dove un team di ricercatori ha sviluppato un farmaco il suo nome è Amg 714 che si è dimostrato in grado di bloccare un importante mediatore della celiachia, l’interluchina 15, riducendo i sintomi della malattia, quali: dolori addominali, stanchezza cronica e diarrea.

Per testare il nuovo farmaco i ricercatori hanno effettuato un esperimento in doppio cieco (in cui né i ricercatori e né i pazienti sapevano a chi era stato somministrato cosa), suddividendo alcuni volontari celiaci in 3 gruppi: ai membri del primo gruppo è stato somministrato l’Amg714 in una dose da 150 mg per sei volte in 12 settimane; il secondo gruppo ha ricevuto una dose di 300 mg, con la stessa frequenza e periodo del primo gruppo; ai restanti pazienti, invece, è stato somministrato un semplice placebo. Un sottogruppo, infine, ha ricevuto una dose di glutine di circa 2,5 grammi al giorno per 6 settimane.

Al termine dell’esperimento i ricercatori hanno misurato gli effetti del farmaco, scoprendo che sebbene questo non si sia dimostrato in grado di prevenire completamente le lesioni delle mucose intestinali dovute all’ingestione del glutine, ha comunque prodotto una diminuzione dell’infiammazione intestinale: l’Amg 714 ha ridotto gli effetti innescati dal glutine nei due gruppi di pazienti trattati con questo farmaco (specialmente in quelli che avevano assunto la dose maggiore); diversamente da quanto avvenuto in quelli trattati con il placebo, i quali hanno invece sperimentato un aumento dei sintomi. Inoltre, specificano i ricercatori, non si sono registrati effetti collaterali dovuto al farmaco, se non nel sito dove era stata fatta l’iniezione sottocutanea per la sua somministrazione.

Una dieta priva di glutine è stata sino ad ora l’unica opzione di trattamento per i pazienti celiaci, ma è quasi impossibile per loro eliminare del tutto questa sostanza. Circa la metà dei pazienti celiaci che seguono una dieta priva di glutine continua ad avere un’infiammazione o un danno alla mucosa e circa un terzo presenta sintomi ricorrenti, ed è questo il motivo per cui si è cercato di realizzare un farmaco che aiuti a prevenire le conseguenze del glutine nascosto.

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