The Army in conjunction with the Thai Ministry of Public Health, the National Institute of Allergy and Infectious Disease, the National Institutes of Health, Sanofi Pasteur and Global Solutions for Infectious Diseases have uncovered successful results for an AIDS vaccination. The study was conducted at the Armed Forces Research Instituteof Medical Sciences in Thailand. (USAMC-AFRIMS photo) )*Do not reproduce, for DOD use only.

Alcuni batteri possono alimentare lo sviluppo del cancro al colon. E’ questa la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori del Johns Hopkins Bloomberg-Kimmel Institute in una pubblicazione che e’ stata pubblicata sia su Cell sia su Science. Gli studiosi hanno accertato un processo con il quale alcuni batteri proprio nel colon riescono a invadere lo strato protettivo di muco e creano un micro-ambiente con un microfilm appiccicoso, completo di sostanze nutritive e di tutto cio’ di cui i batteri hanno bisogno per sopravvivere. Cio’, porta a una infiammazione cronica e a un conseguente danno al Dna che ha come conseguenza la formazione del tumore. Il ceppo di Bacteroides fragilis ha un sottotipo, chiamato Etbf, che produce una tossina che attiva determinati percorsi che promuovono il cancro nelle cellule epiteliali del colon causandone l’infiammazione. Il ceppo di Escherichia coli ha prodotto invece una sostanza chiamata colibactina che ha causato mutazioni del Dna. Drew Pardoll, direttore dell’Istituto di immunoterapia oncologica del Bloomberg~Kimmel, spiega come questa ricerca sia volta a realizzare “farmaci o vaccini per prevenire la colonizzazione dei batteri nel colon”. “Potenzialmente – continua – anche con i probiotici possono essere misure preventive che potrebbero essere esplorate per interrompere il processo di avanzamento del cancro”.

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