Gli investimenti per le innovazioni in sanita’ diventano sostenibili se vengono contabilizzati insieme ai benefici. Lo ha affermato il presidente dell’Aspen Institute Giulio Tremonti a margine del dibattito “Il futuro della salute tra tecnologia e sostenibilita’ dei sistemi di welfare”. “Se tu sei in grado di fare questi investimenti che sono fondamentali e diluirli nel tempo tu riesci ad evitare l’impatto gravoso di questi investimenti e lo allinei con gli effetti positivi – ha spiegato l’ex ministro -. Se tu hai delle medicine che curano molto magari costano molto ma proprio perche’ curano evitano altre spese. Secondo me e’ un problema di allineamento nel tempo e di intelligenza nella contabilita’, se fai la contabilita’ nell’anno in cui investi e’ chiaro che hai un onere, se tu contabilizzi non solo gli investimenti ma anche i benefici di ritorno magari li allinei con i risparmi derivanti dalle nuove medicine”.

Nel 2025, hanno ricordato gli esperti durante il dibattito, serviranno 10 miliardi in piu’ alla sanita’ per effetto dell’invecchiamento della popolazione. C’e’ la necessita’, ha ricordato l’economista Enrico Giovannini, di agire in piu’ campi. “In Italia ci sono 60mila morti all’anno per inquinamento – ha ricordato -. Nel piano energetico nazionale non si capisce se andiamo verso auto elettriche, a metano, mentre altri paesi gia’ hanno indicato una data entro cui rinunceranno ai combustibili fossili. Il passaggio a un modello diverso di mobilita’ sostenibile puo’ far risparmiare. Anche in medicina dobbiamo capire qual e’ il modello sostenibile, che ci aiutera’ ad anticipare i rischi e abbattere i costi di trattamento”

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