Mario Caiazzo

E’ ricco di riferimenti il dossier allegato alla denuncia effettuata nelle scorse ore dal presidente di Federconsumatori Campania, Rosario Stornaiuolo. In una decina di pagine, si articola la richiesta rivolta all’autorità giudiziaria e nella fattispecie alla Procura della Repubblica di Napoli, di fare piena luce sulla vicenda del blocco dei trapianti pediatrici presso l’ospedale Monaldi. Nel documento, Stornaiuolo spiega che l’associazione che presiede, con missive del 13 settembre e del 30 novembre2016 , ha segnalato alle istituzioni regionali e nazionali «l’inaccettabile numero di decessi che dal 2014 ha accompagnato l’attività trapiantologica pediatrica presso l’ospedale Monaldi dell’ Azienda ospedaliera specialistica Dei Colli.

L’ospedale Monaldi

Si è fatto riferimento in particolare agli 8 bambini, purtroppo deceduti ma non dimenticati dal Comitato genitori dei trapiantati di cuore e trapianti adulti che questa associazione sta supportando». Secondo quanto ha sottolineato Stornaiuolo nella sua denuncia, si tratta di bambini il cui exitus non è stato legato all’atto dell’intervento chirurgico in sé, ma alla fase d’attesa o successiva al trapianto. Secondo Federconsumatori Campania, tali decessi hanno significato un grave peggioramento dell’attività trapiantologica pediatrica del Monaldi, che sino al 2013 primeggiava in Italia ed era il punto di riferimento dell’intero meridione.
Le criticità rilevate dell’attività trapiantologica sono riferibili – sempre secondo quanto denuncia Stornaiuolo – alla mancata tempestività e trasparenza delle procedure d’inserimento nella lista trapianti, senza la partecipazione di un pool multidisciplinare all’iter selettivo del paziente candidabile al trapianto; al mancato accesso diretto in emergenza alla struttura per i pazienti presi in carico, pur trattandosi, secondo la Legge Regionale n. 4 del 1994, di un Centro per le emergenze regionali per “trapianti cardiaci ed urgenze cardiologiche e cardiochirurgiche complesse adulte e pediatriche”.