L'ospedale Monaldi

Mario Caiazzo

Doveva essere, invece non è stato. Per la terza volta in nove mesi. Troppi per cercare di risolvere una situazione diventata ormai atavica, come quella della sospensione dei trapianti pediatrici all’ospedale Monaldi. Va deserto, dunque, il tavolo che doveva tenersi ieri mattina in Regione. Solo alcune parti si sono presentate e per questo motivo la seduta presso la Commissione trasparenza della Regione Campania è stata rinviata a data da destinarsi. Secondo quanto sottolineato dall’avvocato Carlo Spirito, che tramite Federconsumatori, agisce in supporto del Comitato dei genitori dei trapiantati, a non presentarsi, tra gli altri, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli e il responsabile del Centro regionale trapianti. Un’occasione mancata, anche per potersi confrontare e ascoltare i medici.

L’aula del consiglio regionale della Campania

Ma alla base della impasse c’è anche la mancanza dei «percorsi di sicurezza» per i bambini e della «carta dei servizi». Visto il nulla di fatto registrato in Regione, si è provato ad avviare il confronto proprio presso l’ospedale Monaldi, ma anche in questo caso non si è riusciti ad avviare alcun dialogo tra le parti. Si tratta della terza audizione programmata, annunciata e poi andata deserta, nel frattempo però, la situazione è di impasse. Cristallizzata dal 2016, quando è stato praticamente sospeso il servizio di trapiantologia pediatrica al Monaldi. Sono state prodotte diffide ed un esposto alla Procura della Repubblica, ma finora non si è ancora giunti a individuare una soluzione.
Tra le cause dello stallo anche l’incomunicabilità tra i reparti interessati, il Centro trapianti e la Cardiochirurgia pediatrica.