La paziente affetta da una patologia genetica miocardica grave era stata in un Pronto soccorso salernitano qualche giorno prima ed era stata mandata a casa con diagnosi di colica addominale.
Poi è ritornata in PS per il persistere della sintomatologia addominale ( nel PS di Cava) dal quale l’hanno trasferita al Ruggi dove però per mancanza di posti letti è stata rinviata a Cava. E’ la storia, per fortuna a lieto fine, di Anna Ferrara, salvata dai medici cavesi guidati dalla dottoressa Carmela Rescigno che subito dopo averla visitata le ha diagnosticato un addome acuto peritonitico e l’ha immediatamente operata.

“Ho contattato insieme all’anestesista dedicato per le urgenze il Dott Auricchio il dipartimento universitario del Policlinico di Napoli che seguivano la paziente da anni per capire quali farmaci anestesiologici erano da evitare per quella patologia rara di cui è affetta la paziente” – ha dichiarato a Saluteatutti.it Carmela Rescigno

“Al tavolo operatorio il quadro peritonitico era causato da un diverticolo del sigma perforato e fin qui tutto nella norma ma la difficoltà dell’intervento è stata dettata dall’anomalia intestinale del colon sinistro molto corto rispetto alla norma che ha reso impegnativo l’intervento. Ancora una volta questa è la testimonianza che esiste anche un aspetto sanitario e formativo degno di nota che contraddistingue il reparto universitario di chirurgia d’urgenza di cava de Tirreni” – ha concluso Rescigno

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