Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, alla presentazione del corso di laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee promosso dall'Università degli Studi di Napoli 'Federico II' alla Reggia di Portici (Napoli), 09 luglio 2018. ANSA/CESARE ABBATE

“Il termine Terra dei Fuochi va cancellato. Lo dico anche al governo: eliminiamo questa espressione e parliamo di Napoli Nord o di Caserta Sud. Quella frase non ha piu’ motivo di esistere”. A chiederlo e’ il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, parlando a una convention di Coldiretti a Napoli a cui ha partecipato anche il sottosegretario all’Ambiente, Salvatore Micillo. Per De Luca, “pur di fare tre titoli di giornali” si sta “rovinando un intero settore economico” come quello agricolo. Il governatore, ricordando che “la Campania e’ la terra piu’ controllata e monitorata d’Italia” spiega che “se andassimo nelle zone industriali del Nord e misurassimo gli inquinamenti in atmosfera delle zone industriali dovremmo chiudere tutti gli stabilimenti. Altro che Terra dei Fuochi”. Il presidente della Regione critica “l’abitudine nostrana a dare vita a un comitato per ogni pelo o ogni foglia che si muove. C’e’ gente che ha interesse a mantenere in piedi i comitati senno’ rimane disoccupato, proprio come i ‘camorrologi’ di professione”. L’espressione ‘camorrologi’ e’ rivolta allo scrittore Roberto Saviano – che pero’ De Luca non cita mai. “Ci sono quelli che vivono di camorra – dice -, che prendono i diritti sugli sceneggiati tv e si fanno i milioni rovinando giovani generazioni che per emulazione si comportano come quegli imbecilli dei telefilm (si riferisce a Gomorra, ndr)”

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