E’ stato elaborato per la prima volta un elenco di mutazioni genetiche che permettono al principale batterio responsabile della tubercolosi – il Mycobacterium tubercolosis (MTBC) – di sopravvivere nonostante il trattamento con farmaci antibiotici. Al lavoro, pubblicato sull’European Respiratory Journal, ha contribuito come unico centro italiano l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Lo studio, che ha visto la collaborazione di trenta centri internazionali, e’ stato finanziato dalla Bill & Melinda Gates Foundation ed e’ stato coordinato da FIND (Foundation for innovative new diagnostics) e Critical Path Institute (C-Path). La tubercolosi e’ la malattia infettiva che causa piu’ morti al mondo. Solo nel 2016 ci sono stati 10,4 milioni di nuovi casi e 1,7 milioni di morti a causa di questa patologia. Circa un quarto di queste morti sono dovute a forme di tubercolosi resistenti agli antibiotici: ad oggi, la diffusione a livello globale di queste forme rappresenta una delle sfide principali per medici e ricercatori, ed e’ complicata dalla disponibilita’ limitata di dati sulla diffusione e sulla sorveglianza e dalla mancanza di test diagnostici rapidi e accurati. In questo nuovo studio i ricercatori dell’Unita’ di Patogeni batterici emergenti dell’IRCCS Ospedale San Raffaele hanno contribuito ad analizzare in modo sistematico oltre 1700 set di dati per mettere a punto un elenco che raccoglie gli identikit genetici delle forme di tubercolosi farmaco-resistenti. Questo elenco-guida potrebbe essere la base di partenza per la futura messa a punto di test diagnostici basati sul sequenziamento genico che accelerino la diagnosi e consentano, di conseguenza, di scegliere trattamenti personalizzati ed efficaci.

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