Le analisi effettuate a campione sui pigmenti hanno evidenziato la presenza di sostanze chimiche a rischio cancro.

In particolare, i pigmenti che devono essere ritirati dal mercato sono il Green Beret, il Black Mamba e ilSailor Jerry Red, come si legge sugli “Avvisi di sicurezza” pubblicati sui sito del dicastero. Prima di farsi fare un tatuaggio, sarebbe bene chiedere al tatuatore di vedere il flacone che userà, così da accertarsi che i colori usati per il disegno non siano tra quelli cancerogeni.

Inoltre, se si vuole evitare di correre rischi inutili, ci si può valere di alcune semplici strategie, che garantiscono la buona riuscita del tatuaggio. Innanzi tutto, è bene rivolgersi a centri specializzati, che rispettino le norme igieniche, sterilizzando correttamente gli strumenti e che usino tipi di inchiostro ammessi sul mercato, non pericolosi e sigillati: i pigmenti dovrebbero essere conservati nei contenitori di dosi usa e getta. Durante la creazione del tatuaggio, inoltre, è bene controllare che il tatuatore indossi un paio di guanti monouso.

Ma non basta. Non è solo chi effettua il tatuaggio a dover prestare attenzione, ma anche chi si fa tatuare deve adottare degli accorgimenti. Prima di farsi fare un tatuaggio, è bene controllare che la zona interessata sia sana e senza lesioni. Poi, una volta effettuato il disegno, la pelle va curata e controllata: in caso si presentino sintomi come infiammazione dolore o arrossamento è bene rivolgersi a un medico.

CONDIVIDI