È durato meno di 72 ore il fermo tecnico della Tac del Santobono, resosi necessario per riparare un guasto improvviso verificatosi nella giornata di venerdì. La Tac del Santobono è una modernissima 128 slices capace di garantire grande velocità e bassa dose di radiazioni. Purtroppo, però, il guasto verificatosi alle soglie del fine settimana ha reso impossibile ottenere assistenza tecnica nelle giornate di sabato o domenica. In questi casi la procedura interna prevede che – per effettuare l’esame diagnostico – si attui il trasferimento del paziente presso il Pausilipon, altro ospedale aziendale.

Per tutelare al meglio le condizioni di salute dei pazienti in condizioni critiche, la Direzione Aziendale ha ritenuto opportuno allertare  il vicino ospedale Cardarelli chiedendo un eventuale supporto nel caso si fosse reso necessario sottoporre all’esame della Tac pazienti politraumatizzati difficilmente trasferibili al Pausilipon. Tale organizzazione, coordinata dalle Direzioni del Santobono e del Cardarelli prevedeva, tra l’altro, il coinvolgimento diretto degli anestesisti e dei radiologi del Santobono per gestire il trasferimento del paziente ed effettuare la diagnosi.

Nel corso delle ore di fermo della Tac del Santobono non è stato necessario ricorrere all’apparecchiatura del Cardarelli. Da venerdì ad oggi, infatti, solo otto bambini sono stati sottoposti a Tac e per tutti è stato possibile ricorrere alla tecnologia disponibile presso il Pausilipon.

L’Azienda Santobono Pausilipon, nell’ambito del piano di rinnovamento e potenziamento delle tecnologie avviato già da molti anni, ha già programmato l’acquisto di una seconda apparecchiatura Tac per il Santobono, da dedicare esclusivamente all’attività di emergenza.

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