Un incontro per aumentare la consapevolezza dei pazienti verso quella che negli ultimi anni sta divenendo la più comune malattia del fegato, una vera e propria “epidemia silenziosa in continua crescita’: la steatosi epatica non alcolica (Nafld, comunemente chiamata ‘fegato grasso’).
A organizzarlo è il Policlinico Umberto I di Roma, in occasione della prima Giornata mondiale sulla steatosi epatica non alcolica, promossa per il 12 giugno dalla Fondazione internazionale Nash Education Program. A partire dalle 9, presso l’Unità operativa di Medicina interna e Malattie metaboliche (VII Padiglione) della struttura capitolina, si parlerà della patologia che, nel suo stadio più avanzato, può portare fino alla cirrosi.
I pazienti troveranno anche a loro disposizione del materiale informativo di educazione sanitaria. Nel pomeriggio, nell’Aula 7 dello stesso Padiglione, alle 16 si svolgerà un workshop che sarà presieduto da Francesco Angelico, responsabile del Day Service di Medicina interna e Malattie metaboliche dell’Umberto I.

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