Mario Caiazzo

Hanno dovuto scendere dall’autoambulanza e affrontare a piedi un tratto di circa un chilometro. E’ quanto capitato ieri mattina agli operatori della postazione Crispi del 118. Medici e infermieri sono stati allertati per una chiamata giunta al centralino alle sette. Si trattava di un codice rosso. Giunti nei pressi del luogo in cui dovevano portare soccorso, Calata San Mattia, ai Quartieri Spagnoli, si sono scontrati con l’inciviltà, che spesso si registra a Napoli, per quanto riguarda la sosta selvaggia. Una vettura, infatti, parcheggiata al centro della strada, non lasciava il passaggio necessario ad altri mezzi, figuriamoci a una ambulanza. Gli operatori, però, non si sono persi d’animo. Hanno preso l’attrezzatura necessaria e hanno raggiunto a piedi la casa della persona da soccorrere. Hanno coperto circa un chilometro di strada.

Giunti sul posto, sono riusciti a trasferire il paziente in codice rosso, all’ospedale di pertinenza. Nel frattempo il maleducato automobilista aveva spostato la vettura, rendendo possibile l’avvicinamento dell’ambulanza. Ma sempre nella mattinata di ieri la scena si sarebbe ripetuta quasi identica per gli operatori della postazione Bagnoli. Una macchina, parcheggiata in modo incivile a Salita Montagnola, non permetteva il passaggio del mezzo di soccorso. «II parcheggio selvaggio che impedisce di effettuare un buon soccorso nei tempi giusti, continua a verificarsi. La gente deve ancora comprendere che le strade non devono esser bloccate, ne va della vita delle persone. Purtroppo ormai è routine e non ci meravigliamo più di niente», si lamenta un operatore del 118. Un fenomeno ampiamente diffuso quello della sosta selvaggia, che nei casi appena descritti poteva avere conseguenze serie.