Venti di guerra all’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa. Due provvedimenti sottoscritti nei giorni a cavallo di Pasqua dalla direttrice sanitaria Angela Maffeo vanno a esacerbare i già non ottimi rapporti tra il personale medico, alle prese con una costante carenza di personale, e la direzione sanitaria.  Il primo riguarda l’utilizzo del parcheggio per i dipendenti. Con decorrenza immediata, infatti, questi ultimi non potranno più parcheggiare nell’area a ridosso dell’edificio che viene riservata, oltre che alle ambulanze, alla sosta dei disabili. Il primo riguarda l’utilizzo del parcheggio per i dipendenti. Con decorrenza immediata, infatti, questi ultimi non potranno più parcheggiare nell’area a ridosso dell’edificio che viene riservata, oltre che alle ambulanze, alla sosta dei disabili. Pronta la replica delle associazioni di categoria. «Siamo – ha dichiarato Giuseppe Nacchia della Fiais – di fronte a un provvedimento abnorme. Tutti i dipendenti sono uguali, ognuno viene in ospedale per fare il proprio dovere. Siamo pronti a chiedere alle altre associazioni sindacalil’indizione dello stato di agitazione».  Sempre con decorrenza immediata è stato disposto il trasferimento del vigilane in servizio presso il reparto di pediatria che passa in forza al piano terra dove è posizionato l’Utic, ossia la cardiologia. Per i dipendenti il trasferimento manca di logica.” Presso il reparto di pediatria, infatti, vengono erogate le prestazioni di pronto soccorso specialistico e sino a quando (cinque, sei mesi fa) non c’era il vigilante armato c’erano aggressioni frequenti ai danni di colleghi da parte di genitori dei piccoli pazienti. Da quando c’era il vigilante lavoravamo in tranquillità. Tra l’altro, la nuova destinazione del vigilante è dietro una scrivania, dove c’è anche un altro suo collega, nei pressi dell’ingresso». Una decisione contro la quale il primario Mimmo Perri sarebbe pronto a ricorrere al prefetto per garantire l’incolumità degli addetti al reparto che coordina. A entrambi i provvedimenti la direzione attribuisce “necessità e urgenza”.

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