Mobilitazione degli infermieri italiani in atto su tutto il territorio nazionale. In molte città, da Milano a Catania, si stanno svolgendo, già da ieri, le assemblee sindacali sino allo sciopero, confermato per il 12 e 13 aprile prossimi. Lo annuncia il sindacato degli infermieri Nursing Up, che ha proclamato lo stato di agitazione dopo la mancata firma all’Aran del Ccnl comparto Sanità.
Prosegue la protesta, ricorda il sindacato, “iniziata lo scorso 23 febbraio e che ha visto l’adesione del 70% dei professionisti sanitari e il blocco di ospedali, aziende sanitarie e ambulatori. Una lotta appoggiata, nei fatti, anche dalla Fnopi, Federazione nazionale Ordini delle professioni infermieristiche”.

Gli infermieri pronti allo sciopero

Ieri, infatti, la Fnopi in una lettera indirizzata ad Aran, Comitato di settore, presidenza del Consiglio e ministri di Salute e Pubblica Amministrazione, ha chiesto il rispetto di cinque punti cruciali per il futuro della professione, punti coincidenti con quelli alla base delle contestazioni del Nursing Up: dignità professionale, un contratto che rispetti l’evoluzione della professione, regole che supportino la declinazione operativa delle potenzialità professionali, pari opportunità tra i professionisti della salute e un riconoscimento economico congruo alle responsabilità”.
A chiamare a raccolta gli infermieri “c’è un calendario denso di appuntamenti partiti da ieri”, si legge in una nota di Nursing up che ricorda come “gli infermieri possano partecipare alle assemblee durante l’orario di servizio così come da accordo quadro sulle modalità di utilizzo delle prerogative sindacali”.

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