E’ morto nella nottata tra sabato e domenica Aniello Bruno, cinquantenne angrese detenuto presso il carcere di Salerno per associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni. Per una settimana ha lamentato forti dolori addominali. Era anche stato ricoverato qualche giorno per alcuni accertamenti presso la sezione detentiva dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, ma era stato dimesso.La morte è sopraggiunta durante un intervento chirurgico per cercare di tamponare la perforazione che aveva all’intestino. Nonostante venerdì scorso abbia dovuto perfino sospendere il colloquio con la moglie per il malessere che ormai si protraeva da tempo, la sua famiglia era all’oscuro del contenuto della sua cartella clinica. La salma è stata sequestrata e disposta l’autopsia. “La denuncia è per accertare i fatti” ha dichiarato il legale della famiglia dell’uomo. “Vogliamo capire cosa c’era scritto sulla cartella clinica di dimissioni e come mai per tutta la giornata di sabato, nonostante non sia stato bene, non abbia avuto assistenza».

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