La Procura di Napoli

Mario Caiazzo

Presunta mancanza del numero adeguato di medici a bordo delle ambulanze del ‘118’, Federconsumatori potrebbe produrre, a breve, un esposto da presentare alla Procura della Repubblica. Esposto che, nei fatti, vedrebbe in calce la firma anche dei vertici nazionali dell’associazione. La documentazione, anche in questo caso, potrebbe vantare un cospicuo corpus di diffide, innescate tra gli altri, da un episodio avvenuto lo scorso agosto a Napoli. Un uomo di 42 anni accusò un malore mentre si trovava presso la stazione centrale. Morì in attesa dell’ambulanza, che stando a quanto fu ricostruito all’epoca dagli inquirenti, arrivò circa mezz’ora dopo la chiamata al ‘118’.

Il presidente di Federconsumatori Campania, Rosario Stornaiuolo

«Troppe postazioni si ritrovano di continuo senza medici ed esigiamo rassicurazioni sul fatto che si tratti di un problema solo temporaneo e che ciò non prelude ad una stabile riduzione del servizio di soccorso avanzato, tenuto conto che nelle patologie ‘tempo dipendenti’ (codici rossi) l’organizzazione dovrebbe tendere al raggiungimento di un tempo di soccorso di almeno 8 minuti in territorio urbano». Questo veniva segnalato ad agosto scorso attraverso un documento inviato anche all’attenzione della Regione Campania, ma secondo quanto conferma l’avvocato Carlo Spirito, dopo sei mesi, il problema sussiste ancora. «E’ una battaglia senza quartiere. Non vogliamo ‘demedicalizzazione’ e privatizzazione del servizio», afferma il responsabile dello sportello Sanità di Federconsumatori Campania. Secondo la diffida prodotta lo scorso agosto da Federconsumatori, il numero di ambulanze minimo da regolamento ministeriale (n. 70 del 2015), rispetto alla popolazione è di 24; mentre il numero attuale di ambulanze è di 17. «Di queste, una è forzatamente allocata a Capri; tre fanno servizio solo 12 ore.

Quindi il territorio urbano è materialmente servito da: 16 ambulanze di giorno e 13 di notte.

Di giorno mancano 8 ambulanze, di notte mancano 10 ambulanze». Per quanto riguarda i mezzi di soccorso avanzato, secondo i dati forniti da Federconsumatori ad agosto, «il territorio urbano è materialmente servito da 11 ambulanze di soccorso avanzato. Una ambulanza ogni 90mila abitanti».