“Accuse sproporzionate”: così Gabriele Eminente, direttore generale di Medici senza frontiere Italia, ha commentato in conferenza stampa il sequestro deciso dal gip di Catania della nave Aquarius, nell’ambito dell’indagine che accusa l’ong Msf di traffico illecito di rifiuti.

“La decisione del gip ci lascia sorpresi e francamente indignati per il tipo di accusa mossa a Msf”, ha detto Eminente, aggiungendo: “La procura ha deciso di fare indagini e nessuno di noi mette in discussione questo, Msf non si sente al di sopra di qualsivoglia giudizio tanto meno al di sopra della magistratura. La nostra storia è fatta di un rapporto proattivo con le istituzioni italiane e anche con la magistratura e tribunale di catania”, dopo gli accertamenti avviati sulle ong e sulle operazioni di soccorso in mare all’inizio del 2017 avviati proprio da Catania. E per questo “sono due anni – ha proseguito il direttore Msf Italia – che la nostra attività è scandagliata”. In particolare l’accusa all’ong di traffico illecito di rifiuti “è singolare e molto sproporzionata”.

Il direttore generale ha fatto anche notare che il traffico avrebbe prodotto un “illecito profitto di poco più l’1 per cento di quanto Msf ha impegnato in tre anni per fare in mare un’attività di ricerca e soccorso. E avremmo messo in piedi un sistema così rischioso per un tale profitto?”.

 

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