E’ possibile ottenere cellule staminali cerebrali umane utilizzabili per auto-trapianti a partire dal un semplice prelievo di pelle. A scoprire come e’ stato un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, con il sostegno dell’Associazione Revert Onlus e la collaborazione della Fondazione Cellule Staminali di Terni e dell’Universita’ di Milano Bicocca. I risultati, pubblicati sulla rivista Cell Death and Disease, risolvono l’annoso problema d’identificare una fonte facilmente accessibile di cellule staminali del cervello umano per la cura delle patologie neurologiche. Questo approccio soppianta l’uso di cellule nervose di origine fetale e risolve il problema del rigetto post-trapianto. I risultati ottenuti hanno dimostrato che e’ possibile produrre, direttamente dalla pelle di un paziente, cellule staminali cerebrali uguali alle staminali cerebrali fetali di grado clinico, certificate da AIFA e attualmente impiegate di Angelo Vescovi Vescovi nelle sperimentazioni di fase I e II su pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e sclerosi multipla (SM). Questo studio illustra quindi una tecnologia d’immediata applicazione in ambito di sperimentazione clinica, grazie alla quale da una semplice biopsia della cute si estraggono cellule della pelle che vengono riprogrammate e rese simil-embrionali (cellule staminali pluripotenti indotte o iPSC) utilizzando il metodo che e’ valso il Premio Nobel Shinya Yamanaka. Grazie alla scoperta e’ quindi possibile: moltiplicare in modo illimitato le cellule umane riprogrammate e conservarle in una banca cellule, per ogni singolo paziente, con un metodo che non altera il materiale genetico cellulare e non utilizza virus o molecole pericolose; differenziare le cellule riprogrammate in cellule staminali del cervello, con la medesima tecnica, abilitata all’uso clinico, attualmente applicata per le staminali cerebrali fetali utilizzate nelle sperimentazioni cliniche su SLA e SM, completate o in corso; certificare l’intero processo in adesione alle regole dell’European Medicine Agency (EMA/AIFA) e della Food and Drug Administration USA (FDA) ed utilizzarle per il trapianto clinico nell’uomo, generando ogni tipo di cellula nervosa. Siccome le cellule vengono trapiantate nel paziente da cui sono inizialmente prelevate come cute, si tratta di un trapianto autologo vero e proprio che evita l’uso di farmaci immunosoppressivi poiche’ il rischio di rigetto e’, di fatto, nullo. Le potenzialita’ di sviluppo terapeutico di queste nuove cellule, sono quindi enormi. Si dispone ora di un numero illimitato di cellule cerebrali autologhe umane con una riproducibilita’ di produzione e di effetto terapeutico inimmaginabili sino a poco tempo fa.
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