Scoperto un nuovo meccanismo di interazione tra proteine fino ad oggi sconosciuto, alla base vita. Questo inedito meccanismo coinvolge due proteine ​​completamente non strutturate che formano un complesso ad altissima affinità grazie alla loro carica opposta. Le grandi biomolecole di solito si legano l’un l’altra come risultato di forme perfettamente corrispondenti nelle loro strutture tridimensionali. Ora i ricercatori dell’Università di Zurigo (Uzh), insieme a colleghi danesi e americani, hanno scoperto che le proteine ​​non strutturate possono anche avere interazioni ad altissima affinità. Una di queste proteine ​​è l’istone H1, che come componente della cromatina è responsabile del confezionamento del Dna.

“E’ probabile che questo meccanismo sia alla base del funzionamento e dell’organizzazione cellulare, quindi della vita”, afferma il biofisico Ben Scheller, tra gli autori della ricerca pubblicata su ‘Nature’ e docente del Dipartimento di Biochimica dell’Uzh. “Ora andranno rivisti anche i libri di testo, per spiegare questo nuovo meccanismo”, aggiunge Scheller. La scoperta è rilevante anche per lo sviluppo di nuove terapie, infatti le proteine ​​non strutturate sono in gran parte non ricettive ai farmaci tradizionali.

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