Il ministro Giulia Grillo

“Facciamo appello alla sensibilità della nuova ministra della Salute Giulia Grillo per avere una risposta in tempi brevi. Fino ad ora il ministero della Salute non ha affrontato in maniera incisiva il problema delle infezioni ospedaliere che causano oltre 7.000 morti l’anno nel nostro Paese. Serve aprire subito un tavolo indipendente al ministero della Salute per identificare strategie comuni per la prevenzione e il trattamento di questo problema”. La proposta è stata formulata oggi da Claudio Giustozzi, segretario nazionale dell’associazione ‘Giuseppe Dossetti i valori – tutela e sviluppo dei diritti’ Onlus nel corso del convegno ‘Diritto all’assistenza sanitaria e lotta alla resistenza batterica. Sfida assistenziale ai Superbug’, oggi alla Camera a Roma.
“Basti pensare – ha proseguito Giustozzi – che il Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza 2017-2020, approvato dal ministero della Salute nel 2017, è totalmente privo di risorse economiche e non stabilisce obiettivi definiti.
L’Associazione Dossetti ha anche presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per conoscere quanti sono realmente i morti per infezioni ospedaliere”. Giustozzi ha reso nota l’esistenza di centinaia di esposti simili presentati da singoli cittadini che hanno denunciato la scomparsa di loro congiunti per infezioni contratte negli ospedali. “Confidiamo nel nuovo Governo Conte per un cambiamento di rotta su questa emergenza sanitaria. Non bisogna infatti dimenticare che lo scorso anno un rapporto dell’European Centre for desease prevention and control (Ecdc) dell’Unione europea ha posizionato l’Italia fra i Paesi europei con la più alta microbico-resistenza e un rischio elevatissimo per la salute pubblica – ha concluso Giustozzi – L’Ecdc rileva inoltre di avere avuto la netta impressione che gli alti livelli di microbicoresistenza siano accettati dagli attori del nostro Servizio sanitario nazionale come un inevitabile stato delle cose al quale non si può porre rimedio”.

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