“O usciamo dal commissariamento o la Regione Campania querela per abuso d’ufficio il presidente del Consiglio, il ministro dell’Economia e il ministro della Salute. Non abbiamo nessuna questua da fare, e’ un dovere del Governo rispettare gli obblighi istituzionali”. Sul punto, spiega che “non si capisce quale sia il motivo perche’ rimanga in piedi il commissariamento. Avremo, a fine luglio, l’ennesimo
incontro con il ministero della Salute e con il ministero dell’Economia e ribadiremo, in quella sede, che non c’e’ piu’ nessuna ragione per tenere in piedi il commissariamento, ne’dal punto di vista finanziario perche’ abbiamo sei anni di bilanci sanitari in attivo, ne’ dal punto di vista dei livelli
essenziali di assistenza perche’ abbiamo superato gli obiettivi previsti”. L’occasione e’ anche per ricordare che e’ ormai partito l’iter per la realizzazione del nuovo ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, che sorgera’ a qualche chilometro di distanza dall’attuale, “su una superficie interamente pianeggiante” e che “non sara’ quello che avete visto in un rendering pubblicato qualche tempo fa”, dice De Luca rivolgendosi alla platea di medici e sanitari. La tabella di marcia prevede, per la prossima settimana, la “presentazione dei progettisti”, aggiunge, ricordando che “abbiamo fatto la gara per scegliere il gruppo di progettazione”. “Sara’ la rivoluzione per la sanita’ salernitana e campana”, evidenzia rivendicando di aver “trovato 350 milioni di euro” per la costruzione di un edificio “all’avanguardia sotto i profili del risparmio energetico, della bellezza architettonica e dell’efficienza”. “E’ una priorita’ – conclude – perche’ fra tre o quattro anni l’attuale ospedale non sara’ piu’ agibile perche’ non piu’ a norma dal punto di vista degli impianti,

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